I ricordi da calciatore nella Casertana ed altri club. Dalla Tecar al Laser Yag alla Pompa Diamagnetica: le tecniche e i macchinari utilizzati per il recupero degli atleti. Lokomotiv Flegrea, Cuore Napoli Basket ed alti club sportivi ed atleti dilettanti si affidano allo studio Delos a Napoli

NAPOLI | Una vita nello sport, una vita per lo sport. Abbiamo incontrato il dott. Luigi Loreto il responsabile dello studio DELOS di fisioterapia e logopedia sito in Via Piave n. 226 a Napoli nel quartiere Soccavo. Abbiamo fatto una chiacchierata interessante parlando di storia calcistica ma soprattutto di infortuni nello sport e come affrontare e risolvere questo aspetto. Sono usciti diversi spunti interessanti ma soprattutto che la fisioterapia e la riabilitazione è possibile per tutti anche per chi non ha grandi entrate economiche come coloro che fanno sport dilettantistico.

Luigi Loreto titolare dello studio Delos. Una vita nello sport: da calciatore al campo della fisioterapia e della riabilitazione. Il passo è stato breve. Le motivazioni di questo passaggio?Quello che mi ha colpito è stata la possibilità di rimanere sempre nel campo dello sport. Essendo stato un ex sportivo avendo militato come calciatore sin dai 14 anni nelle fila della Casertana per poi continuare nei semi professionisti, rimane sempre un legame, un cordone ombelicale con lo sport e il suo mondo. Mi sono laureato in Scienze Motorie ed essendo ora un insegnante di educazione fisica, ho studiato fisioterapia ed ho dato un indirizzo specifico e sportivo ai miei studi. Proprio perché conoscendo il mondo dello sport che sia calcio, pallavolo o qualsiasi attività sportiva, ho un bella sensazione quando sto ancora oggi in contatto con gli sportivi. Lo sport nobilita l’uomo. Tu vedi il giocatore in campo e so cosa pensano e quindi gli posso essere utile non solo dal punto di visto fisico ma anche in quello morale e psicologico. E’ come rimanere sempre giovane frequentando gli sportivi, quindi per me è stato semplice il passaggio al campo della fisioterapia e della riabilitazione”.

Gli inizi di Luigi Loreto nel campo della riabilitazione. I tuoi ricordi e le tecniche di riabilitazione: “Mi sono avvicinato nel 1999 alla laurea di Fisioterapia quando i miei colleghi di corso erano giovincelli rispetto al sottoscritto. Laureato nel 2002 con specializzazione nell’ambito sportivo proprio per questo mio legame con il calcio e lo sport da atleta. L’amore per il calcio e per lo sport ha fatto si che ho continuato a stare in questo mondo grazie alla fisioterapia. Ho avuto la possibilità con questa squadra di Basket ossia il Cuore Napoli Basket grazie all’intermediazione di un amico in comune con il presidente. Questo seguirli è stato da stimolo soprattutto per verificare con apparecchi di ultimissima generazione dove abbiamo avuto recuperi straordinari che all’epoca della mia esperienza di calciatore ci saremo sognati. Ti racconto l’iter dei recuperi e delle cure da infortuni nel calcio. Parliamo di circa quarant’anni fa, all’epoca delle giovanili nella Casertana. Iter. Incidente, ghiaccio. Si aspettava che quest’edema si riassorbisse. Magari una semplice distorsione ti poteva tenere bloccato dalle tre alle quattro settimane. Tenendo comunque dei postumi importante perché poi questa caviglia ti faceva sempre male e così via. Invece adesso le cose sono più semplici ed abbiamo tempi più rapidi di ritorno in campo. Approcciarsi con queste macchine che sono veramente portentose perché sotto l’aspetto della riabilitazione sportiva hanno raggiunto dei lavori eccellenti basti pensare che un Laser Yag ti fanno il lavoro dei vecchi massaggiatori dell’epoca nel giro di cinque sei giorni rispetto ai venti venticinque giorni, quindi parliamo di tempi di recupero notevoli. Ti posso parlare della Tecar che è anche un apparecchio di ultimissima generazione, ti posso parlare della Pompa Diamagnetica, ancora più innovativa. Avere quindi questi macchinari a disposizione, sapere che lo sportivo ha queste possibilità quasi immediate di recupero è importante, tenere fermo uno sportivo è come tenerlo in galera. Un calciatore che rimane bloccato per un problema al ginocchio o alla caviglia, che non riesce ad allenarsi, è come avere a disposizione per un assetato un bicchiere d’acqua e non potersi allungare per prenderlo. Rimetterli subito in campo diventa soddisfacente per entrambi, sia per lo sportivo sia per noi. Avremo a settembre un altro macchinario che si chiama Crioterapia, una terapia del freddo abbinata con una tecnica degli ultrasuoni. Post trauma chiaramente si preferisce tenere l’atleta al riposo. In questo caso noi interveniamo con questa macchina che ha un azione con la crioterapia di raffreddare la zona e quindi di limitare e bloccare l’edema che ci mette tempo per essere assorbito, mentre blocca l’edema con gli ultrasuoni per la riabilitazione. Si accorcia il tempo di recupero di quindici giorni rispetto al mese precedente e quindi si ha la possibilità di rimettere l’atleta in campo in tempi ridotti. Pensa che ho avuto la possibilità di usare questa Pompa Diamagnetica con il playmaker del Cuore Napoli Basket Roberto Maggio che ebbe un importante distorsione nel match di finale di Coppa Italia a Bologna poi vinta dal Cuore Napoli Basket. L’evento distorsivo importante, l’atleta fece la visita medica a Salerno dal medico sportivo del club. Diagnosticavano quarantacinque giorni di stop. Da pensare che nella settimana dopo la finale di Bologna arrivava il Valmontone, gara importante per decidere la prima posizione in classifica nella regular season. Ho visto questa macchina lavorare in maniera incredibile, un versamento enorme nel ginocchio, constatato con risonanza magnetica nucleare, in cinque giorni Roberto Maggio è sceso in campo rispetto ai quarantacinque giorni previsti. Questo macchinario lo ha anche il Napoli a Castel Volturno. Si chiama Pompa Diamagnetica, ha una potenza di 2 Tesla, che è una potenza immensa. Il professor Monteleone che vide la risonanza rimase esterrefatto per il tempo di recupero incredibile. Domenica fatto male e la domenica successiva stava già in campo. Ha giocato, incredibile. E’ sceso in campo non al massimo delle sue potenzialità, è sceso in campo al 60% ma è stato a disposizione della squadra ed ha dato il suo contributo”.

Lo Studio Delos è partner di vari sodalizi sportivi vincenti della città di Napoli. Facciamo un excursus di tutte le attività che seguite e che sostenete con il vostro lavoro: “Il nostro sostegno è stato fondamentale nei risultati sportivi di diversi sodalizi sportivi. Con il Cuore Napoli Basket abbiamo vinto Campionato di Serie B, Coppa Italia e Play Off per salire in Serie A2. Piccola premessa con il Cuore Napoli Basket. Abbiamo iniziato con un roster molto stringato, erano all’inizio 5-6 elementi. Il nostro problema era di rimetterli in campo subito avendo appunto una rosa ristretta. Quindi il nostro lavoro è stato importantissimo, sostegno morale e psicofisico. Nel calcio abbiamo trattato la rosa della Lokomotiv Flegrea in 3° Categoria e che ha vinto i play off e salita in 2° Categoria. Questo grazie al nostro Fulvio Gentile che ha contatti con questo club. Abbiamo seguito e seguiamo la Napoli Boxe. Seguiamo dai pesi massimi Christian Scognamiglio a Semmi dei pesi medi fino a raggiungere tutte le categorie. Seguiamo una judoka Giovanna Fusco che ha vinto il titolo italiano. Quindi ci riallacciamo al discorso che una squadra di 3° Categoria quale la Lokomotiv Flegrea si è permesso il lusso di essere trattata come le squadre di Serie A. Ad esempio l’Atalanta in Serie A ha tutte le attrezzature della Mc Tronic che abbiamo pure noi nello studio Delos. I giocatori dilettanti da noi vengono trattati come tutti i professionisti. Chi fa lo sport per il sottoscritto è da essere considerato allo stesso livello che sia dilettante o professionista. Trattiamo anche diversi tennisti per il problema del famoso gomito da tennista, ossia l’epicondilite. Facciamo diverse applicazioni di onde d’urto e riusciamo a ripristinare la situazione muscolo legamentosa a livello ottimale”.

Ricordiamo lo staff dello studio Delos da chi è composto:La premessa è che questo studio utilizza più che personale ma amici che abbiamo condiviso questa nostra idea ed è un gruppo associato da Fulvio Gentile, laureato in fisioterapia e metodica Mezieres, Sara Settecelse, laureata in fisioterapia e metodica Mezieres, Marta Piacenti, laureata in fisioterapia, Alessia Davide, laureata in fisioterapia, poi ci sono io laureato in fisioterapia, laureato in Scienze Motorie ed un poco di esperienza leggermente in più rispetto agli altri per aver avuto un coinvolgimento personale nello sport essendo stato un calciatore di discreto livello. C’è infine Luca Loreto, mio figlio, laureato in logopedia e che si occupa della riabilitazione logopedica”.

Ultimo messaggio ai nostri lettori di Campania Football che ricordiamo si occupa di dilettantismo calcistico nella nostra regione: “Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è di curarsi bene e di non sottovalutare quei traumi in cui una persona dice va bene comunque ci gioco sopra. Magari quei traumi possono creare dei danni superiori all’entità del trauma. Bisogna avvicinarsi alla riabilitazione ed avere rispetto ed amore soprattutto per il proprio corpo. Il messaggio è che non costa molto la riabilitazione, possiamo dire che facciamo convenzioni particolari e speciali soprattutto con sodalizi sportivi dilettantistici della città di Napoli e alle scuole calcio locali. Oggi c’è la possibilità, per i prezzi che pratichiamo, di rimettersi in campo con facilità attraverso il nostro operato. Comunque il nostro lavoro ovviamente non è rivolto solo agli sportivi ma a tutti”.

STUDIO DELOS | Via Piave n. 226 – Napoli

Per ulteriori informazioni contattare il numero 333.1299397 [dott. Luigi Loreto] oppure consultare il sito www.studiodelos.com