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Continua la rubrica con le pagelle sulla compagine sannita a firma del nostro Ezio Liccardi

Devo fare le pagelle? Che voti meriterebbero i giocatori del Benevento? Partiamo. Quindicesimo del primo tempo, contropiede di Coda che porta palla, a destra lo accompagna Puscas, a sinistra si sovrappone Cataldi. Tocco a servire l’ex laziale che di interno destro cerca il giro sul palo più lontano da Alisson ma la palla lambisce il legno e si spegne sul fondo tra gli scroscianti applausi del pubblico di casa. Triplice fischio finale e termina l’incontro Benevento – Roma. Se la gara veramente fosse finita dopo un quarto d’ora probabilmente la sufficienza l’avrebbero raggiunta tutti i giocatori del Benevento ma purtroppo la partita è continuata ed i successivi settantacinque minuti sono bastati a regalarci incertezze che mettono troppa preoccupazione in questo momento storico del Benevento in serie A. Questa è la massima serie e la strega sembra proprio inadatta per questa categoria. Attenzione non abbattiamoci perché il Crotone lo scorso anno dopo 10 giornate aveva raccolto solo 2 punti e magari domenica potremmo chiedergli qualche consiglio su come affrontare questa difficile situazione. Parliamoci chiaro. Siamo delusi. Siamo arrabbiati. I nostri atleti appaiono lontani anni luce dai campioni che incontriamo ogni settimana. BELEC (voto 4) appare poco padrone della sua area di rigore. LETIZIA (voto 4) doveva essere la nostra spina nel fianco per la difesa romanista ed invece ha perso tutti gli scontri sulla sua fascia. DI CHIARA (voto 4) oltre l’impegno nulla più. VENUTI (voto 4) non ha colpe in particolare se non quella di essere stato impiegato in un ruolo non suo. LUCIONI (voto 4) a confronto con i cannonieri della serie A è in evidente stato confusionale. E questo era il pacchetto difensivo del Benevento. Tre terzini ed un difensore centrale viste le assenze di Antei e Costa infortunati. E Gravillon? Passiamo alla linea di centrocampo. CHIBSAH (voto 4) appare lento ed impacciato in fase di possesso mentre sembra perdere completamente la bussola rispetto alle incursioni delle mezz’ale romane. CATALDI (voto 4) dovrebbe possedere le chiavi del centrocampo ma in realtà la propria esperienza non la mette mai a disposizione della squadra. LAZAAR (voto 4) deve capire che l’esterno basso avversario non può crossare più di due volte a partita e lui a difendere non c’è mai. MEMUSHAJ (voto 4) ha protetto la fascia sinistra rendendo quanto Lazaar ma almeno lui quella posizione la conosce poco. Baroni scusa la domanda: ma lo hai capito che il Benevento come il Crotone, l’Hellas Verona, la Spal e compagnia danzante dovrà spesso difendersi da avversari più attrezzati? Baroni (voto 4) scusa la seconda domanda: ma i giocatori che hai scelto minuziosamente durante il calcio mercato lo sanno che quando hai limiti tecnici devi compensarli con corsa e grinta? Ripeto, domenica chiedi all’allenatore del Crotone, Nicola, come ci si fa a salvarsi perchè se il Benevento dovesse perdere la quinta partita di fila molto probabilmente i tuoi atleti continueranno a vestire indegnamente la maglia giallorossa mentre tu potresti perdere la panchina. E forse te lo meriti perchè la scelta di mettere due punte che non si assortiscono tra loro sembra essere l’errore più imperdonabile. Scusa Baroni perchè nel secondo tempo PUSCAS (voto 4) si è abbassato sulla linea dei centrocampisti lasciando il solo CODA (voto 4) in attacco? Perchè non giocare fin dall’inizio con un centrocampo a 5 viste le assenze nel pacchetto centrale difensivo? Troppi errori Baroni ed è incredibile farsi trovare impreparati in serie A sotto il punto di vista tattico. Per non sbagliare mi associo ai tifosi della curva sud. Giriamoci di spalle perchè tutto ciò nun se po’ vedè…