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Il Napoli batte in sofferenza la Spal dimostrando ancora una volta quella consapevolezza tutta nuova per i ragazzi di Sarri. Ghoulam stende i padroni di casa ed è 6 su 6, ansia per Milik

FERRARA – Senza mischiare il sacro con il profano, richiamando il titolo di un famoso film diretto dal maestro Dino Risi, dopo il successo ai danni della Spal si può dire con assoluta certezza che l’Operazione San Gennaro continua. Ma quanta sofferenza per gli uomini magistralmente guidati dal comandante Sarri: dalle percentuali sul possesso palla si evince il dominio in campo degli azzurri, eppure la voglia disumana di compiere l’impresa che ha spinto i padroni di casa fin dai primi minuti di gioco, anche quando per “ragion di stato” l’unico modo per respingere le avanzate avversarie era chiudersi nella propria metà capo, ha seriamente rischiato di togliere al Napoli l’orgoglio e la matematica sentenza del punteggio pieno. Bella l’atmosfera al Mazza, tifoserie mischiate come non si vedeva da tempo nel nostro calcio. Semplici ha preparato nel migliore dei modi la partita cercando di chiudere ogni spazio; il Napoli d’altro canto gioca a suo modo, tiene il possesso palla, ma non riesce ad affacciarsi alla porta ben difesa da Gomis. È la Spal ad avere forse il piglio giusto nei primi minuti e Reina deve salvare dopo solamente centottanta secondi, ma capita al 13′ quando Schiattarella riceve l’assist di Antenucci e, complice il grave disimpegno della difesa, completamente indisturbato la piazza nell’angolino remoto. Spal in vantaggio, ma dura poco: ribaltamento di fronte e un minuto dopo Insigne pareggia i conti. Il canovaccio non cambia per tutta la restante parte del primo tempo, anche la ripresa sembra avere le stesse peculiarità con gli azzurri a dominare col possesso palla e i padroni di casa in attesa di qualche clamoroso errore mentre erige – con merito – fortezze efficaci per evitare minacce. Ghoulam lancia il primo guanto di sfida a Gomis che prontamente respinge, finanche Callejon con  una certa disinvoltura: è proprio lo spagnolo tanto prezioso nello scacchiere sarrista a riportare il Napoli avanti. Tutto parte dal piede del franco-algerino, perfetto il suo cross indirizzato verso la testa del numero 7 azzurro, pallone che supera Gomis. È il goal che può significare il sesto successo in altrettanti match, Reina permettendo. Una punzione non irresistibile di Viviani è malinterpretata dal portiere spagnolo alquanto disastroso nella circostanza, quando in precedenza alcune sue uscite all’apparenza maldestre hanno permesso di sventare eventuali minacce. Palla nel sette sul palo di Reina e tutto da rifare. La reazione è da grande squadra, il Napoli ha imparato cosa vuol dire vincere in situazioni irrisolvibili soltanto fino alla scorsa stagione. Minuto 83, Ghoulam palla al piede cavalca sulla sinistra, converge verso il centro e sferra un destro imparabile per l’estremo difensore avversario. Nel finale tutto lo stadio trema per il brutto movimento effettuato dal ginocchio di Milik, che cade a terra in lacrime. Si teme il peggio, è il ginocchio diverso da quello del tremendo infortunio precedente. L’ansia sale, ma in mix zone lo stesso polacco fa cenno di non preoccuparsi. L’Operazione San Gennaro Continua: Spal-Napoli 2-3 e prosegue la marcia azzurra in campionato a punteggio pieno. Ora testa al Feyenoord.

 

Andrea Cardinale

Fonte foto Official Twitter SSC Napoli