Tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare ……

Allo Stadio “ANTONIO LANDIERI” di Scampia da quel lontano Mercoledì 8 novembre è calato un “UN SILENZIO ASSORDANTE”. Sono passati 15 giorni e tutto tace. Le immagini dei ragazzi festosi e la “sfilata” dei politici sembrano già immagini di repertorio. A partire da quel pomeriggio, il nulla… Quel campo che sembrava pronto ad ospitare gare di settore giovanile e categorie agonistiche, è vuoto e silenzioso… In attesa della burocrazia… Mentre le società si tanno “arrangiando” su altre strutture, ne stanno risentendo i risultati sportivi e soprattutto le “casse”, viste le enormi spese da sostenere…La lunga e lenta burocrazia deve fare il suo corso; dopo la festosa inaugurazione sono venuti fuori tutti i problemi relativi ai vari permessi che ancora mancano; la gente si chiede e mi chiede: “Ma come mai per la festa tutti sono potuti entrare e adesso nessuno lo può fare”?
Davvero una bella domanda alla quale nemmeno noi sappiamo darci una risposta. Sappiamo solo che stiamo affrontando battaglie lunghe e difficili, come spesso accade, non si riesce mai ad identificare i responsabili, è tutto uno scaricabarile.

Ecco il punto secondo le notizie raccolte:

Lo stadio Antonio Landieri è ancora chiuso perché manca ufficialmente il documento che attesti la fine dei lavori. Purtroppo questo documento può arrivare al comune solo dopo l’omologazione della Lega Nazionale Dilettanti. Lunedì 20 sono arrivati i tecnici della LND a fare sopralluoghi, passeranno almeno altri 7/10 giorni per avere questo documento e per dichiarare chiusi i lavori. Nel frattempo nessuno si può prendere la responsabilità per far entrare le squadre ad allenarsi perché è ancora “area cantiere”. Una volta arrivata l’omologazione della LND ci sono altri problemi alla struttura che le istituzioni avrebbero potuto risolvere nell’arco dei 6 (SEI) mesi di chiusura dell’impianto, ma come al solito si attendono sempre gli ultimi giorni per operare

Eccole nel dettaglio:

– Questione SCIA: Martedì 28 novembre ci dovrebbero essere i sopralluoghi per la realizzazione del documento che permetta (dopo l’apertura del campo) l’ingresso sugli spalti al pubblico. Don Aniello Manganiello ha posto il problema a metà agosto…Rischiamo che si apra il campo, ed i genitori non possono accedervi a vedere le gare dei figli…Come sempre non si riesce ad identificare da chi dipendono questi ritardi.

– Questione ILLUMINAZIONE: allo stadio funzionano 11 fari su 24 (UN FARO funziona ad intermittenza), una metà campo è quasi al buio. Don Aniello Manganiello dall’ottobre 2016 ha segnalato questo problema ma come al solito la municipalità dichiarava di non avere fondi per intervenire e il Comune non ha fatto nessun intervento. Nonostante il regolare pagamento dei canoni di tutte le associazioni, l’illuminazione funziona solo al 50%…e i soldi non ci sono. Le società di calcio versano al comune circa 48mila euro all’anno per l’impianto e nulla è stanziato per la manutenzione.

– Questione servizi igienici: Molti dei servizi igienici NON sono funzionanti, anche questi segnalati più volte alle istituzioni ma mai alcun intervento è stato fatto. Sembra che nei prossimi giorni debbano intervenire, ma s’interviene sempre per “emergenza” mai nell’ordinarietà.

– Questione Spogliatoi: Il campo è stato chiuso per oltre 6 mesi, purtroppo la guaina su 2 spogliatoi si è indebolita e ci sono delle infiltrazioni. Rischiamo che all’apertura della struttura avremo 2 spogliatoio NON UTILIZZABILI…con ripercussioni sull’attività giornaliera. Come sempre si spera di risolvere nel minor tempo possibile.

– Questione manto stradale esterno spogliatoi: Con le fitte piogge si creano enormi pozzanghere all’esterno degli spogliatoi, nel dicembre 2016 abbiamo segnalato questa problematica; ma come al solito, hanno fatto finta di non ascoltarci, nonostante una nota scritta dal consigliere municipale Claudio Di Pietro.

Sono stati elencati la maggior parte dei problemi della struttura che non sono venuti a “galla” in questo periodo, ma sono retrodatati. Perché dobbiamo sempre lavorare in “emergenza” ?

La nostra speranza è che la struttura apra il prima possibile, per permettere alle società di calcio del territorio di poterla usare. Nel frattempo ne stanno risentendo le casse societarie e i risultati sportivi.

Sono tutti bravi a parlare “bene” di Scampia…ma tra il DIRE e il FARE c’è di mezzo il MARE…