Tra gli under di maggior rilievo in questa prima parte di stagione c’è Casillo della Mariglianese, autore di 2 reti con la compagine allenata da Cagnale

NAPOLI – Hanno appena segnato un gol e provano un’allegria così perfetta che entra nel corpo, lo pervade, sembra irreale ed è, naturalmente, immeritata. Nessuno merita tanto. I goleador vivono per questa poderosa follia
eppure non riescono a spiegarsela. Nessuno può riuscirci”, scriveva così il grande Eduardo Galeano. La palla
che gonfia la rete rappresenta non solo il punto di vantaggio sull’avversario, ma anche il risultato finale di
tutto un lavoro immane, che parte da lontanissimo. Il bomber marchia con il suo nome, ma dietro di lui c’è
una squadra e poi uno staff tecnico e ancora una società e magari, una tifoseria. Un intero popolo che
durante tutti i 90 minuti, convoglia le sue attenzioni sul bomber, a lui il compito di segnare la vittoria di una
partita, di una coppa o di un campionato.
E’ quello che ha fatto già intravedere il giovane Mirko Casillo. Strianese, nato a Napoli, 18 anni da compiere
il prossimo 29 giugno, Casillo è cresciuto e si è formato nella scuola calcio U.S.D. San Nicola, disputandovi
un torneo Allievi Regionali da assoluto protagonista: ha griffato con una splendida doppietta la semifinale
contro la Real Cesarea, mettendosi in mostra anche nella sfortunata finale persa contro il Materdei. Le sue
prestazioni gli hanno procurato una grossa fama anche oltre i confini regionali. A questo punto Mirko
accetta la proposta de L’Aquila, militante nel campionato di Serie D.
Questa stagione 2017-18 è in forza alla Mariglianese, con la quale ha già siglato 8 reti con la selezione
Juniores e altre 2 con la prima squadra, in Eccellenza.
Non ancora maggiorenne ma già un curriculum importante, Casillo ha dimostrato di possedere le doti
tecniche e caratteriali necessarie per farsi largo in questo mondo difficile, fatto sì di gioco e divertimento,
ma anche di fatica e grossi sacrifici. Tutti quanto necessario, pur di coltivare il suo piccolo sogno quotidiano,
la sua “poderosa follia”.

Luca Crescenzo