Riguardano Nocerina, Gelbison, Gragnano e ancora la Frattese e fanno riferimento alla stagione scorsa. Condannata anche l’Agropoli (Eccellenza)

Nelle scorse settimane abbiamo trattato della vicenda riguardante le spettanze economiche dell’allenatore della scorsa stagione della Frattese, Stefano Liquidato, e del preparatore atletico Tommaso Sorrentino. Entrambi hanno fatto ricorso contro la società per la quale hanno lavorato nella scorsa stagione, lamentando dei mancati pagamenti. La vicenda si è chiusa con il saldo delle spettanze richieste.

Ma la Frattese non è l’unica ad avere questi problemi: c’è infatti un altro caso che tocca la società nerostellata più altre vicende per la Nocerina, Gragnano e Gelbison. Una vertenza anche per l’Agropoli (ora in Eccellenza ma lo scorso anno in D) che quest’anno sta già scontando delle penalità in classifica.

Nella attuale Serie D, tra girone H e I, sei società hanno visto notificarsi i ricorsi di calciatori e collaboratori riguardanti la passata stagione e sono state condannate al pagamento delle spettanze economiche dalla Commissione Accordi Economici della LND. Tre casi per lo Sporting Fulgor (nella passata stagione Madrepietra Daunia), due a testa per Potenza e Manfredonia.

Per quanto riguarda le campane, invece, la Nocerina è stata condannata dalla Commissione al pagamento di 1200 euro per il calciatore Gaetano Navas, la Gelbison a 2000 euro per Marco Schiavino, il Gragnano a ben 3100 euro per il calciatore Alfredo Varsi e la Frattese a 3500 euro per la vertenza del collaboratore Christian Noschese. L’Agropoli viene ancora condannata al pagamento di 2500 euro per Vincenzo Chiochia.

Queste sono le condanne ma ci sono altre vertenze in corso che nei prossimi mesi potrebbero portare ad altri provvedimenti di condanna. L’Agropoli è l’esempio di come le vertenze possano cambiare materialmente una classifica: è prima nel girone B di Eccellenza ma con un distacco dal Sorrento ridotto dalle penalità per i mancati pagamenti. Classifiche frutti di sacrifici dei calciatori ma anche dei nuovi proprietari e dirigenti che sono costretti a gestire patate bollenti lasciate dalla vecchie gestioni, come nel caso della Turris che ha risolto vecchie vertenze.

Per non incorrere in penalità, le società hanno trenta gironi di tempo per rispettare queste condanne ed effettuare i pagamenti. Nei dispositivi di condanna di legge infatti:

Si fa obbligo alla Società di comunicare al Dipartimento Interregionale (ai comitati FIGC Regionali, invece, per le società ora militanti in Eccellenza, ndr) i termini dell’avvenuto pagamento inviando copia della liberatoria e del documento di identità del calciatore regolarmente datati e firmati dallo stesso entro e non oltre 30 giorni (trenta) dalla data della presente comunicazione giusto quanto previsto dall’art.94 ter comma 11 delle N.O.I.F.

Clicca qui per vedere l’intero comunicato della Commissione Accordi Economici.