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Sccende in campo il numero uno Alfonso De Lucia che punta l’indice contro la struttura di Maiori e contro un provvedimento definito iniquo e spropositato rispetto ai fatti accaduti

Il Nola non ci sta. Con un comunicato e le parole del presidente Alfonso De Lucia la formazione napoletana definisce iniqua la squalifica a porte chiuse per quattro partite. Ovviamente la società nolana si scaglia contro qualsiasi atto di violenza, ma sottolinea come il provvedimento sia ingiusto per la ricostruzione definita di parte e soprattutto puntano l’indice contro lo stadio San Martino di Maiori ritenuto non idoneo e non a norma per ospitare manifestazioni sportive in presenza di pubblico. Un’accusa forte e una presa di posizione chiara con il campo definito: “struttura non idonea ad ospitare eventi sportivi aperti al pubblico”. Ci sarà il ricorso, ritenendosi il Nola estraneo a qualsiasi fatto e reputando la punizione spropositata rispetto ai fatti accaduti. Ora vedremo cosa succederà, di certo si apre il tavolo di discussione sul San Martino di Maiori e torna la famosa discussione sulla responsabilità oggettiva che spesso penalizza le società oltre le proprie colpe. Il Nola, intanto, non ci sta e il numero uno para ogni critica e respinge al mittente le accuse chiedendo giustizia per la sua società.