La risposta degli ultras isolani al comunicato della società napoletana

In riferimento ai fatti accaduti domenica si sono dette tante verità e tante bugie ma tantissime cose non dette.

Questo è quello che è accaduto:

E’ vero che quando siamo arrivati il clima era molto tranquillo, ma dopo appena 10 minuti dall’inizio della gara iniziano i primi battibecchi, il più acceso con un signore (che poi si è scoperto essere il padre del numero 6), dopo questo battibecco il soggetto in questione minaccia di fare la solita telefonata e minacciarci che la cosa non sarebbe finita cosi. Questo succede perché proprio il numero 6 insieme ad altri giocatori in campo vengono richiamati a comportarsi in modo sportivo e non in modo delinquenziale, ed invece i giocatori in campo oltre che a prendere a botte i nostri prendevano in giro anche a noi tifosi sulla tribuna. Verso la fine del primo tempo c’è un piccolo parapiglia in campo sempre il numero 9 locale è l’attore principale ma a farne le spese è Alessandro Trani il quale viene espulso, anche il numero 9 viene espulso ma incredibilmente resta in campo, e noi non riusciamo comprendere il motivo.

Finisce il primo tempo e all’ingresso negli spogliatoi ennesimo parapiglia questa volta a ricevere un ceffone e Varchetta il mittente??? Sempre lui tale Emiliano Marino (numero 9) da lì spintoni ecc ecc. Nel secondo tempo continuano i giocatori di casa a prenderci in giro con risate, tocchi di genitali e parole varie. La partita finisce e c’è più di un parapiglia all’ingresso degli spogliatoi una vera rissa sempre innescata dalla squadra di casa, a questo punto cerchiamo di andare a difendere i nostri ragazzi e tutti i tifosi si recano verso gli spogliatoi, dove trovano il cancello chiuso in qualche modo, però riescono ad entrare, l’intervento della polizia presente negli spogliatoi evita il peggio.

C’ erano un paio di giocatori loro che aspettavano fuori, all’improvviso scappano a gambe levate e in questo contesto un nostro tifoso di 12 anni è colpito da un ceffone. Il ragazzino riconosce il responsabile che dista dagli spogliatoi una trentina di metri, alcune persone vanno verso questo energumeno e gli chiedono perché ha colpito un ragazzino di appena 12 anni, lui scappa via, e nel mentre queste persone erano andate a chiedere spiegazioni a costui succede l’incredibile, una macchina spunta da un vicoletto e volontariamente cerca di mettere sotto i tifosi ischitani in parte ci riesce colpendo sempre lo stesso ragazzino che aveva subito il ceffone, da lì in poi ci si pensava visto che c’era tanta gente dai balconi che avevano visto il tutto, che prendessero le parti del ragazzino investito ed invece incominciamo a volare bottiglie di vetro, vasi di fiori dai piani alti di tali palazzine, iniziano a scendere tutti da questi palazzi muniti di mazze spranghe e tubi di plastica e ferro, e solo la bravura e il farsi rispettare ha fatto sì che questi energumeni non abbiano potuto commettere qualcosa di molto grave, che poi gli stessi hanno colpito più volte uno dei pullman che doveva portare via i tifosi ischitani provocando pure alcuni danni.

Questa è la verità di quanto accaduto e sfido chiunque a dire il contrario, perché leggere che noi tifosi ischitani abbiamo fatto e commesso, e in più eravamo muniti di spranghe è la bugia più grande che questi commedianti napoletani hanno potuto dire.