“La serenità spesso ci è mancata per una serie di cose, con la società ho un ottimo rapporto, dispiace che Franco sia stato lasciato solo, troppe volte con le mie orecchie ho sentito promesse dall’imprenditoria non mantenute”

Il tecnico parla dei suoi primi mesi, di un organico non equilibrato, del futuro e della società non nascondendo l’emozione per il ritorno a San Giorgio.

“Sono felice della mia esperienza a Pozzuoli”. Mister Sarnataro si confessa al giro di boa della sua esperienza con la maglia dei diavoli rossi. Un cammino entusiasmante, una squadra presa in una posizione anonima e portata sino al quarto posto,tra mille difficoltà, sempre in apnea a rincorrere il risultato, una maratona fatta da sprinter con il piede costantemente sull’acceleratore. Il lavoro di Sarnataro è sotto gli occhi di tutti, apprezzato e inequivocabile, con picchi di gioia assoluta come i successi con il Giugliano o le grandi rimonta che hanno infiammato la piazza. Un tecnico che ha preso la squadra in punta di piedi e che ha fatto del lavoro il suo credo, sempre in punta di piedi ma con la consapevolezza che Pozzuoli non è una piazza come le altre e che bisognava portarla là con sudore e sacrificio. 

Mister possiamo fare un primo bilancio considerando che hai preso la squadra proprio dopo la gara del San Giorgio…

“Sono assolutamente soddisfatto. Nella mia tabella di marcia abbiamo quattro punti in più a quello che avevo previsto, avevo tanti tentennamenti a venire a Pozzuoli legati al fatto di prendere una squadra in corsa, invece questa avventura sta andando benissimo. Pozzuoli mi ha fatto crescere molto come tecnico, ma mi ha dato anche la consapevolezza del mio lavoro. La cosa più straordinaria sono i tifosi, hanno una passione incredibile e il loro calore ci spinge e ci sostiene”.

Hai portato la squadra in zona play off, però sono mancati gli acuti con le big…

“Abbiamo perso con le prime delle classe, tre partite strane dove non abbiamo demeritato soprattutto con Afragolese e Casoria. In ogni caso, tolto il pareggio con il Volla le abbiamo vinte tutte. Non è facile rincorrere, abbiamo avuto tanti problemi in questi mesi però la squadra ha dato il massimo, l’obiettivo sono i play off e ad oggi ci siamo anche se nel calcio bisogna sempre essere ambiziosi”.

Dal punto di vista tecnico non hai mai avuto un 11 base, hai sempre cambiato molto, soprattutto in attacco…

“Molto dipende dalla forma e tantissimo dell’equilibrio. Purtroppo a questa squadra manca. Siamo carenti soprattutto nel reparto under e mi sono dovuto adattare, è stato un errore in fase di costruzione dove sarebbero serviti due under per ruolo, invece mancano. Si poteva fare qualcosa a dicembre, ma è difficile trovare under validi e ci siamo dovuti arrangiare. Purtroppo sono carenze strutturali che ci portiamo dietro e che ci penalizzano e condizionano, cerchiamo di sopperire con il lavoro. In attacco non è facile fare scelte, sono tutti bravi, cerco di ruotarli in base allo stato di forma”.

A Pozzuoli sognano, questa squadra può vincere?

“In questo momento non mi piace guardare troppo in là. Pensiamo partita dopo partita, un avversario alla volta, consolidato la posizione play off, sperando di regalare a questa gente una partita in casa, poi vedremo come affrontare i play off che sono un altro campionato dove può succedere di tutto. Siamo ambizioni, ma non voliamo troppo alto, una gara alla volta”.

Capitolo società, se ne parla tanto…

“Non voglio entrare in competenze non mie. Dico solo che il binomio società-squadra e l’essere sereni è fondamentale e purtroppo questa serenità spesso ci è mancata per una serie di cose. Con il patron Franco e con la società ho un ottimo rapporto, dispiace che è stato  lasciato solo, troppe volte con le mie orecchie ho sentito promesse dall’imprenditoria non mantenute. Per parlare di progetto serve un presidente forte, il sostegno dell’amministrazione comunale e una piccola mano dall’imprenditoria come sponsor. Da soli è complicati, però questi sono temi che deve affrontare il club, io spero solo di parlare solo di calcio”.

Domenica ritorni a San Giorgio, non può essere una partita come le altre per te…

“Sarà una gara speciale, dove l’emozione sarà tanta.  Ho vinto un campionato da giocatore, gli ultimi da allenatore molto intensi dove mi sono formato e tolto tante gioie, dico solo che l’amore non si cancella e il cuore non dimentica”.