14.675 euro è il totale che la società rossonera deve versare a quattro calciatori, cifra che va ad aggiungersi alle condanne dello scorso mese per altri due ricorrenti. Per l’Agropoli c’è la vertenza di Antonio Cherillo 

La Commissione accordi economici ha condannato le due società campane per il mancato pagamento dei propri tesserati nella passata stagione, società che che hanno già visto ricevere vertenze.

Si tratta dell’Agropoli (Eccellenza girone B) e della Nocerina (Serie D girone I), con quest’ultima condannata al pagamento, per quattro diversi calciatori, a una cifra totale di 14.675 euro.

La vertenza contro l’Agropoli è di Antonio Cherillo, calciatore che, secondo la commissione, gli spettano 6.928,85 euro. La Nocerina deve invece 2.000 euro a Giulio Cetrangolo, 1.400 a Elia Papini, 3.830 a Salvatore Santeremo e 7.445 ad Alessandro Rinaldi.

Ma le vertenze contro Agropoli e Nocerina non si limitano a queste di oggi: vanno aggiunte, contro l’Agropoli, a quella di Umberto De Lucia (6.000 euro) mentre per la Nocerina a quelle di Giuseppe Fella (4.486,67 euro) e Giulio Valente (5.535), rese pubbliche dalla Commissione lo scorso 20 febbraio.

La Commissione comunica anche la risoluzione della vertenza di Gennaro Di Fraia contro la Gelbison per “intervenuta transazione della vertenza”.

 

Per non incorrere in penalità, le società hanno trenta gironi di tempo per rispettare queste condanne ed effettuare i pagamenti. Nei dispositivi di condanna di legge infatti:

Si fa obbligo alla Società di comunicare al Dipartimento Interregionale (ai comitati FIGC Regionali, invece, per le società ora militanti in Eccellenza, ndr) i termini dell’avvenuto pagamento inviando copia della liberatoria e del documento di identità del calciatore regolarmente datati e firmati dallo stesso entro e non oltre 30 giorni (trenta) dalla data della presente comunicazione giusto quanto previsto dall’art.94 ter comma 11 delle N.O.I.F.