I pugliesi sono già retrocessi in Eccellenza e in questo campionato hanno scontato due punti di penalizzazione ai quali ora si aggiungono altri tre più 1700 euro di multa. Per l’ex presidente Antonio Sdanga altri 8 mesi di inibizione 

La notizia di oggi non cambia la storia di questo disastroso campionato del Manfredonia, se non per le statistiche. La squadra è già retrocessa in Eccellenza con diciassette punti in classifica (due di penalità inclusi) ma ora scende a quattordici punti, mantenendo il penultimo posto. 

Questa è la decisione del Tribunale Nazionale Federale che ha condannato la società anche al pagamento di 17000 euro e ha inibito l’ex presidente, Antonio Sdanga, per altri otto mesi che vanno ad aggiungersi ai precedenti quattro mesi e venti giorni come stabilito dallo stesso tribunale il 19 dicembre 2017.

Queste le motivazioni riportare nel comunicato numero 63 di oggi del TNF: “dalla segnalazione del Dipartimento Interregionale LND in atti risulta che il Sig. Sdanga, nella suddetta qualità, violando l’art.1 bis, comma 1, del CGS in relazione l’art. 94 ter, comma 11, delle NOIF e all’art. 8, commi 9 e 10, del CGS, non ha corrisposto ai calciatori Ludovico Palumbo la somma di euro 3.240 (prot. CAE/208 del 4.10.2017), Michele Pazienza la somma di euro 18.758 (prot. CAE/246 del 4.10.2017) e Antonio De Gennaro la somma di euro 850(prot. CAE/209 del 4.10.2017), nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle predette pronunce. Posto che il comportamento del Sig. Sdanga è stato posto in essere nella suddetta qualità, sussiste anche la responsabilità della Società“.