A pochi giorni dalla finale regionale del massimo campionato giovanile, il mister della Dinamo Keller presenta la sfida

– NAPOLI – 

Mister mancano pochi giorni alla finale come stanno vivendo i ragazzi, l’attesa verso un appuntamento storico per loro?

I ragazzi sanno di affrontare un avversario molto ostico ma sono consapevoli della loro forza e soprattutto sono maturi per affrontare al meglio questa settimana di allenamento all’insegna della professionalità e della giusta attenzione, senza tralasciare nessun dettaglio.

Per lei non sarà la prima finale, ma l’emozione c’è sempre…..

Si è vero per me non sarà una novità avendo già disputato altre tre finali, una vinta con la Puteolana categoria Allievi B e due perse con Damiano Promotion e Materdei nella categoria Giovanissimi, ma disputare una finale da sempre adrenalina ed emozione, infatti, sono molto carico e determinato a conquistare questo titolo, che tra l’altro come detto prima sarebbe il mio primo titolo di campione Allievi Regionali.

In una finale è sempre difficile fare pronostici, però certamente voi potete puntare sulla vostra imperforabile difesa che in questi play-off ancora non ha subito una rete ….

Infatti, le finali esulano sempre da qualsiasi pronostico, poi questo è un derby quindi rende ancora più incerta la sfida, noi cercheremo di dimostrare ancora una volta la nostra forza difensiva, sperando di centrare la vittoria con il record di non aver subito nemmeno una rete durante tutto il percorso dei play-off, sarebbe una doppia grande soddisfazione, per questi straordinari ragazzi.

Questa finale è la riedizione dello scorso anno, nella quale la sua società s’impose, che gara si aspetta?

Si per uno strano scherzo del destino è la riedizione della finale della scorsa stagione, ciò significa che entrambe le società hanno lavorato bene in questo biennio, e molto probabilmente sono tra le migliori società del panorama calcistico giovanile campano. Lo scorso anno la mia società s’impose rispettando i pronostici, in quanto era evidente il divario tra le due formazioni, viceversa quest’anno credo che ci sarà grande equilibrio.

Mister Lei ha un buon curriculum da calciatore dilettantistico, ma da allenatore ha intrapreso la carriera opposta, ossia si è dedicato esclusivamente ai campionati giovanili, che differenze ha notato tra i due “mondi”?

Appena ho appeso le scarpette al chiodo, ho iniziato a lavorare con grandi maestri del calibro di Bruno Di Lauro e Riccardo De Lella, forse per questo ho preferito restare nell’ambito giovanile. La differenza tra i due “mondi” è sostanziale in quanto nella formazione di un giovane calciatore oltre a notare i continui progressi, si è spessi gratificati dalla grande passione e dedizione data ai giovani.

Per concludere ha qualche dedica o ringraziamento da fare?

Voglio ringraziare tutto lo staff per avermi supportati nel migliore dei modi, in primis i miei due compagni di viaggio Lello Porpora e Dario Green, a seguire Marco Biccari, il factotum Salvatore Pisani, Lello Di Pasquale, Franco Abate, Eugenio Guasco, Tedesco.Una dedica speciale la voglio fare al vulcanico Enzo Troiano, che nonostante le difficoltà di accorpare ed integrare due “colossi” quali Dinamo Napoli e Mariano Keller, ha pensato a me come allenatore e mi ha sempre dato piena libertà, facendomi lavorare senza problemi o interferenze. Infine ma non ultimi voglio ringraziare i due massimi dirigenti della società, ossia l’Avv. Francesco Castelli e lo storico presidente Salvatore Righi, quest’ultimo è una persona straordinaria che ha dato tanto al calcio giovanile, ed una volta conosciuto difficilmente le strade si dividono.