Orrori dei casertani che si fanno rimontare sul 2-0 a favore. Una gestione pessima del match con i cilentani che ne approfittano e puniscono dritti al cuore

VILLA LITERNO (CE) – Santa Maria che impresa!!! I cilentani firmano il miracolo di giornata passando sul campo del Villa Literno, con i casertani in versione kamikaze che si sono letteralmente suicidati. Tanti errori da parte della formazione di Ulivi, a cominciare dall’atteggiamento di sufficienza e dalla incapacità di leggere la partita nelle fasi salienti, oltre ad alcune scelte scellerate come quella di tenere il confuso e disastroso numero 3 Esposito in campo. Alla vigilia sembrava essere Davide contro Golia, con il team di casa spinto da un pubblico straordinario e i cilentani che sembravano fare da comparsa. Il copione veniva rispettato sin da subito con Insigne che regala una perla per l’1-0, poi altre buone occasioni per il Villa Literno. Il primo campanello di allarme quando Esposito compie un disastro lanciando in porta l’omonimo con la maglia numero 10 ma Mormile salva. Il copione torna al film originale sul finire del tempo quando Insigne batte un calcio di angolo a rientrare superando Serra (con o senza tocco di Guadagno). A questo punto il film prende la strada dell’horror per i casertani e quello trionfalistico per il team di Pirozzi, che sul finire di tempo accorciano per una sciagurata autorete. Nella ripresa, il Villa Literno commette il peccato capitale di voler fare la partita, di non spezzettare il gioco anche se gli affondi sono meno lucidi e Insigne non è il giocatore straordinario del primo tempo. Esposito (che meritava il cambio già sul finire del primo tempo) combina un altro pasticcio innescando un contropiede mortifero con Mormile che stende Romano: Piccirillo trasforma ed è 2-2. Lo stadio ammutolisce ma il Villa Literno ha ancora in serbo il colpo di coda quando lascia colpevolmente solo Romano che di testa insacca il più comodo degli assist. I casertani sono in bambola e la reazione è confusa e senza mordente, anzi il Santa Maria riesce a rintuzzare qualsiasi offensiva. Il finale lo scrive la fortuna quando la dea bendata si sostituisce a Serra fermando sul palo un colpo di testa di Parente all’89’ a portiere battuto. Esplode la festa dei cilentani, per il Villa Literno epilogo amaro ed è tempo di processi per aver steccato l’acuto nel momento più bello e per gli orrori che hanno portato ad una sconfitta che sembrava impossibile, mentre il Santa Maria torna in Eccellenza con tanto cuore e con quell’umiltà che contraddistingue chi sa quanto conta una finale. 

Angelo Sorrentino