Dopo la decisiva sconfitta contro il Santa Maria, che ha comportato la separazione con la società, il tecnico Pierfrancesco Ulivi racconta la sua avventura al Villa Literno tra passato presente e futuro

Ecco le dichiarazioni ufficiali:

“Voglio augurare tanta fortuna al mio successore per il bel futuro che avrà questa società importante. È avvenuto un divorzio consensuale tra le parti ed è anche normale per quello che è successo nonostante la calvacata incredibile. Sotto gli occhi di tutti rimane il campionato straordinario che abbiamo fatto, 72 punti non si sono mai visti da nessuna parte in un campionato di promozione. Per quanto riguarda la partita di Domenica, abbiamo subito il primo gol con un’autorete e il pareggio è avvenuto con un rigore generoso sull’errore del terzino, ma in altre categorie quel penality non veniva assegnato. Il terzo gol invece è stato causato da un errore di valutazione dei nostri giocatori e poi tutto il sogno è svanito sul palo di Parente all’ultimo minuto, una vera beffa. È stata un partita persa per errori individuali ma per quello espresso in campo, il Villa Literno ai punti avrebbe vinto. La delusione è stata cocente ed è ancora molto viva in me ma è stato doveroso farmi da parte. Faccio i complimenti alla società, resta il rammarico della sconfitta immeritata, purtroppo il calcio è così. Siamo arrivati dietro solo alla grande corazzata dell’Albanova, quindi penso che il mio lavoro si è visto. La partita più bella è stata quella contro il Goti: un’emozione indescrivibile vincere con 3 reti di scarto. Sono ancora deluso, vedere piangere mio figlio mi ha toccato molto perché alla fine è un bambino di 10 anni, non riusciva a capire cosa era successo dopo il 2-0 ed è stato difficile trovare le parole per rincuorarlo. Resta il ricordo di un’annata bellissima, ringrazio la fantastica società, giocatori come il “professionista tra i dilettanti” Pippo Guadagno, i veterani Chianese, Insigne, Parente, Diana, Russo, Basso, Borrelli, Griffo, Cerullo, Mormile e tutti gli under, i tifosi, la magnifica brigata liternum e la città. Per il mio futuro? Voglio aspettare la richesta di una squadra di categoria superiore e aspetterò sereno recuperando il tempo che non ho avuto per stare con la mia famiglia”.

Andrea Murolo