Una Top 11 non semplice da stilare alla luce del grande equilibrio sia nella zona alta che bassa della classifica durante l’arco della stagione

Terminato il campionato di Eccellenza girone B con i relativi Play off e Play out regionali, è tempo di pagelle e soprattutto di stilare la formazione ideale evidenziando calciatori e allenatore che si sono maggiormente distinti in stagione.

Di seguito la formazione ideale del girone B di Eccellenza Campania per la redazione di CampaniaFootball, che sarà schierata con il 3-4-3 e con l’ausilio di tre under, come da obblighi federali:

PORTIERE

GIULIANO MUNAO (Sorrento 1945): aveva pensato di smettere, poi Mister Guarracino lo ha rispolverato e tra San Vito Positano e Sorrento ha dimostrato di essere un portiere di categorie superiori. Regala ai rossoneri almeno tre vittorie e la rimonta dell’Agropoli nel finale di stagione è causata soprattutto dalla sua lunga assenza per infortunio.

DIFENSORI

MARYAN HUTSOL (98 – Agropoli 1921): roccioso difensore in prestito dalla Salernitana, il giovane ucraino diventa un punto fermo della retroguardia dei delfini e, nonostante la successione degli allenatori, resta sempre fisso nell’undici titolare. Garantisce ordine e fisicità.

ALESSIO SCHIOPPA (Nola): capitano bianconero, giocatore esperto e che fa valere tutte le sue capacità fisiche e non solo per portare in alto il Nola. Non a caso, i bruniani saranno la miglior difesa del girone, al pari del Sorrento, con solo 25 reti subite.

ANTONIO GUARRO (Sorrento): terzino sinistro, difensore centrale, esterno di centrocampo, Nino Guarro è l’autentico jolly e leader difensivo dei rossoneri. Sei reti in stagione per lui, alcune decisive, e tanta grinta ed esperienza al servizio di un team giovanissimo come quello del Sorrento.

CENTROCAMPISTI

GIUSEPPE GIOVENTÙ (1999 – Nola): corsa e muscoli per il giovane prodotto della Casertana, tra i pupilli del tecnico Liquidato. Esterno destro, spinge in fascia creando molti pericoli agli avversari con le sue incursioni.

GIANMARIA GUADAGNO (2000 – Agropoli): nonostante la giovanissima età, risulterà essere uno dei pochi elementi top dell’Agropoli. Si conquista la titolarità a suon di passaggi riusciti, quantità ed un senso della posizione innato. Sarà praticamente inamovibile nello scacchiere sia di De Cesare che di Olivieri, e si guadagnerà la convocazione dell’Under 18 Lnd di cui sarà anche capitano al torneo Caput Mundi.

FABIO MARZO ALLERUZZO (Virtus Avellino): Se la Virtus Avellino ha sfiorato i play off, grazie anche alla sciagurata gara col Sorrento, grossi meriti vanno alla classe di questo giocatore, autore di una stagione super condita da 14 reti. Non è la sua categoria, Alleruzzo ha calcato infatti palcoscenici di C e D, ma ha saputo mentalizzarsi in Eccellenza e dare un apporto incredibile alla sua squadra.

SABATO VACCARO (Nola): sette reti in campionato, una valanga di assist e tanto altro per il miglior Centrocampista del girone. Qualità da vendere, il giocatore bianconero è sempre stato tra i migliori in tutte le gare disputate. Fa molto strano, infatti, vederlo in Eccellenza nonostante la giovane età, ma finché c’era sarà un piacere goderselo.

ATTACCANTI

ALESSIO BEFI (Audax Cervinara): capocannoniere del girone B con 20 gol, autentico trascinatore della squadra Caudina in campionato. Il “Toro” questa volta non riesce a portare ai play off Nazionali il suo team, ma conferma la doppia cifra in gol della passata stagione dimostrando di essere tra i migliori bomber nei dilettanti.

ALFONSO GARGIULO (Sorrento 1945): un bomber dal fisico esile, elegante e assai silenzioso. Ma che poi, d’un tratto, graffia e ti gela con quel killer instinct innato nonostante la sua giovane età. Il sorrentino Gargiulo segna 17 gol, trascina la sua squadra ad una storica promozione in D e ne diventa simbolo della rinascita.

GIANMARCO MASCOLO (Costa d’Amalfi): un acquisto stra – azzeccato quello del cobra nel mese di Dicembre per la società amalfitana che, grazie ai gol di Mascolo, è riuscita ad ottenere una storica salvezza. 11 sigilli in stagione per lui, che è rinato ad Amalfi dopo una prima stagione di alti e bassi a Giugliano. Una spina nel fianco su quella fascia a superare avversari e a fare gol.

ALL. ANTONIO GUARRACINO (Sorrento 1945): sfidiamo chiunque a dire che ai nastri di partenza il Sorrento avrebbe vinto il campionato, ancora di più dopo le prime tre giornate dove i rossoneri non raccolsero nemmeno un punto. Poi, l’inizio di una favola raccontata ed interpretata in maniera sublime da Antonio Guarracino, bandiera del Sorrento da calciatore, capace di dare un’identità precisa alla sua giovane squadra e di portarla in gloria. In Serie D, dopo qualche anno, grazie ad un campionato e ad uno spareggio perfetto. Una perfezione resa sì grazie al tatticismo, alle idee di Guarracino che, dopo San Vito Positano, compie l’ennesimo miracolo di una carriera sin qui da incorniciare.

Redazione