Problemi per la cordata di Del Giudice nell’acquisizione della Nocerina

NOCERA INFERIORE (SA) – Un intoppo non da poco tiene in stand bye la Nocerina targata Corrado Del Giudice – Salvatore Napoletano. La nuova società, che aveva rilevato il titolo nel primo del mese di giugno, stava iniziando a muovere i primi passi verso la costruzione della squadra dirigenziale e tecnica per la stagione 2018-2019 con l’obiettivo di essere protagonisti in D. La situazione però ad un certo punto sembrava crollare in giornata e, in molti, avevano addirittura ipotizzato ad un abbandono fulmineo. Intervenuto telefonicamente, alla testata Campania Football Corrado Del Giudice ha però smentito un’ipotetico addio sottolineando alcuni aspetti chiave che stanno caratterizzando tale confusione. “La Nocerina é nostra – esordisce Del Giudice – c’è un contratto firmato tra le parti. Ci sono tuttavia delle inadempienze da parte della vecchia società (rappresentata dal presidente Nicola Padovano ndr) che dovevano versare alcune soldi, come da contratto, per i danni fatti in passato, ed invece ad oggi ancora nulla. Eppure sono passati più di 6-7 giorni dal termine ultimo per versare tali inadempienze che, voglio ricordare, sono una goccia nel mare per quello che si dovrà ancora cacciare in termini economici”.

Del Giudice, poi, incalza sulla questione elencando quali siano stati i veri motivi che hanno portato a delle prese di posizione da parte della nuova società. “Non erano importanti i soldi e le inadempienze da versare, ci ha stupiti infatti un altro aspetto. Anche un imprenditore ci ha contattati per chiedere conto del titolo della Nocerina. Questo perché tale persona interessata aveva preso parte ad un colloquio con un noto avvocato vicino alla società che gli aveva mostrato tutta la documentazione che interessava noi (Del Giudice – Napolitano ndr) e la società vecchia. Non solo è stata violata la parola privacy, ma hanno anche intrapreso discorsi con altre persone. Evidentemente questo nuovo imprenditore gli avrebbe rassicurato circa le inadempienze da pagare che, al momento, sono irrisorie rispetto a quello che ci sarà da pagare in futuro visti i diversi controlli che stanno effettuando in questi giorni, negli uffici della Nocerina, gli organi competenti. Noi purtroppo, non essendo del territorio, magari siamo visti male dalla vecchia società per la quale ci aspettavamo un appoggio sotto questo profilo“.

Del Giudice a questo punto entra nel vivo della discussione sottolineando come sarebbe disposto a fare qualche passo indietro per il bene comune, senza però mai smettere di sottolineare come la Nocerina sia ora di sua proprietà.

Dal punto di vista legale, siamo noi i padroni del club molosso e dunque possiamo bastonare in qualsiasi modo eventuali tentativi della vecchia società, tuttavia per siamo disposti a fare un passo indietro per il bene della Nocerina e di questa vecchia società che già è stata bistrattata dall’ambiente“.

L’argomento poi passa sul piano tecnico dove Del Giudice dice di aver chiuso già accordi con “Mautone, Manzo, Cavallaro, Giacinti, Yeboah e Vitolo accordi che però  credo andranno rivisti visto che gli atleti avevano preso accordi con le persone Del Giudice e Napolitano e non con la Nocerina Calcio. Quindi, in caso di nostro addio, quelli che verranno dovranno ripartire da zero. Il mancato pagamento di quest’inadempienza ci fa però pensare che ci sia qualcuno dietro alla vecchia società che, per precisione, ha versato solo 1/4 dell’intera somma pattuita con noi da contratto. Che poi sottolineo non volevamo alcun apporto impressionante da questa società – insiste Del Giudice – ma era inutile fare la guerra considerando anche la loro iniziale disponibilità a farci affiancare a imprenditori illustri di Nocera. Ora spero che, qualora si chiudesse la possibilità di essere presidente della Nocerina, gli atleti vecchi e nuovi mi restituissero le somme economiche che avevo dato loro per far parte della Nocerina, operazioni fatte con modalità che non potevano passare per i canali della società Nocerina, visto che per i danni combinati questa società non può aprire alcun conto corrente, manco a Lourdes“.

Conclusione sull’ambiente ostile che comunque tiene in ballo l’intera vicenda: “Non solo ci sono queste inadempienze, ma ci troviamo a combattere anche contro un ambiente ostile. Ciò ci amareggia tanto visto che il mercato della Nocerina stava decollando e questa confusione non fa altro che far crollare tutto. Io e i miei collaboratori stiamo aspettando in ufficio una loro chiamata, domani ci sarà da pagare una cifra abbastanza alta per il bene della Nocerina, attendiamo quindi stasera le loro riflessioni in merito e ci daremo il da farci“.

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