“Non sono riuscito ad ottenere dominio assoluto sulle scelte, ritengo che i campionati non si vincono solo con i nomi sulle carte. Ogni campionato nasconde le sue difficolta”

VILLA LITERNO (CE) – La separazione prematura tra Luigi Sanchez ed il Villa Literno ha creato, nel mondo dilettantistico, un certo stupore per i programmi che la società biancorossa stava intraprendendo con l’allenatore che tanto aveva fatto bene, in passato, nella realtà casertana.

 In data odierna, invece, un comunicato ufficiale della società ha annunciato la rescissione consensuale col tecnico che, dunque, torna libero e può accasarsi altrove. Eppure la campagna acquisti, tra conferme e nuovi arrivi, stava procedendo alla grande: i colpi Annunziata e Bonavolontà e i rinnovi di Insigne, Basso, Russo, Guadagno e Chianese stavano facendo sognare nuovamente la piazza liternese che, dopo la clamorosa sconfitta interna con il Santa Maria è speranzosa di poter vivere una nuova stagione da protagonista.

Alla nostra redazione, è intervenuto proprio Luigi Sanchez, che ha spiegato in maniera tranquilla i motivi dell’addio: “Quando sono andato al Villa Literno – dice il tecnico – mi era stato chiesto di vincere il Campionato. Dopo il secondo posto della scorsa stagione, la società aveva deciso di alzare l’asticella. Mi era stato chiesto di vincere, anzi stravincere perché il popolo liternese meritava tale soddisfazione. Ma per poter ottenere dei risultati importanti, come magari vincere già a dicembre, avevo bisogno di costruire assieme al direttore una squadra importante, sia sotto il profilo sportivo che quello morale perché i campionati non li vincono solo i giocatori tecnici, ma soprattutto gli uomini. Avevo bisogno di avere dominio assoluto sulle scelte, purtroppo questo non lo sono riuscito ad ottenere. Per rispetto al Presidente Fontana, che è lontano dagli aspetti tecnici del Villa Literno, del direttore Antonio Musto e di tutti i liternesi che mi volevano bene ho deciso di fare un passo indietro in tutta tranquillità. Un allenatore che deve assumersi tutte le responsabilità del caso, deve anche essere protagonista delle scelte. Siccome non ho avvertito ciò ed in più  le annate sono sempre difficili e non si vincono sulla carta ma vanno giocate in campo, ho deciso di andare via”.

Una separazione che però non muta i sentimenti verso il Villa Literno di Sanchez che tiene a ribadire “Rimane la stima e l’amicizia che mi lega al Presidente Fontana e a tutte le persone di Villa Literno che voglio bene. Mi auguro che la squadra biancorossa riesca a vincere il campionato e ad ottenere importanti fortune. L’amicizia e l’amore verso questa piazza e questi colori non c’entrano con le scelte calcistiche, che fanno parte del gioco”.

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