Non vanno oltre l'1-1 vespe e streghe, che al Menti si dividono la posta in palio; cade, invece, ancora in trasferta la Salernitana

CASTELLAMMARE DI STABIA - Con un misero bottino di due punti sui nove disponibili (anche se in questo caso sarebbe preferibile parlare di sei punti disponibili) si conclude la dodicesima giornata di campionato di Serie B, che vede, come miglior risultato, due campane dividersi la posta in palio in un derby aperto fino alla fine.
Ma andiamo subito a vedere cosa è accaduto nelle loro sfide:

JUVE STABIA/BENEVENTO (Juve Stabia Vs Benevento 1-1) –  Big match del dodicesimo turno di campionato, al Romeo Menti scendono in campo due formazioni alla caccia di punti importantissimi per la propria classifica, ovvero Juve Stabia e Benevento. L’incontro non vede subito dei ritmi forsennati, con le prime occasioni che sono solo il frutto di interventi mancanti da parte degli attaccanti dei due club su cross provenienti dalla fasce laterali. Alla prima vera conclusione in porta, però, il risultato subito si sblocca: Giacomo Calò, dopo un calcio di punizione respinto da Sau in barriera, lascia esplodere un missile direttamente dai 25/30 metri, infilando un incolpevole Montipò nella circostanza. Serve da sveglia il gol di Calò al Benevento, che nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo cerca il pari prima con Coda e poi con Kragl, i quali trovano entrambi la risposta di un attento Danilo Russo. Con l’inizio della ripresa, il match cambia subito copione: al 55′ Coda, perso da Tonucci, colpisce di testa da posizione ravvicinata – su assistenza di Kragl – e pareggia i conti per gli ospiti. Il gol dell’1-1 carica il Benevento, che rischia addirittura di passare in vantaggio con il gol dell’ex di Marco Sau. Tuttavia, la spinta si affievolisce quando Caldirola lascia in dieci i propri compagni, intorno all’ora di gioco. Da lì in poi la partita decisamente si incattivisce, con occasioni vere e proprie che non se ne contano più.
Può sorridere leggermente il Benevento dopo questo risultato, forte ancora dei quattro punti di vantaggio sull’inseguitore Crotone, vittorioso in casa contro l’Ascoli. Meno soddisfatte possono considerarsi le vespe, che non riescono a sfruttare il pareggio tra Trapani e Cosenza e rimangono confinate nei bassifondi della classifica.

SALERNITANA (Cremonese Vs Salernitana 1-0) – Terza sconfitta consecutiva in trasferta per Giampiero Ventura e la sua Salernitana, che, in casa della Cremonese, non riescono a buttare giù il muro difensivo eretto da Agazzi e dai suoi uomini.
Uomini che iniziano bene l’incontro, con Valzania e Ciofani che mettono letteralmente a soqquadro la difesa granata, ma, vada per errori individuali (Ciofani su tutti, che al 14′ trova anche il palo) o vada per le grandi parate di Micai, l’incontro non riesce a sbloccarsi. Verso la prima mezz’ora di gioco, finalmente, inizia a vedersi in attacco anche la formazione ospite con un tentativo pericolosissimo di Jallow, ben respinto dal portiere di casa. Se nella prima frazione di gioco Micai ha letteralmente privato la Cremonese, più volte, di un vantaggio meritato, nel secondo tempo è Agazzi a trasformarsi in superman, che risponde presente quando viene chiamato in causa. Come capita, d’altronde, al 54′, quando Gondo ha la chance di portare in vantaggio i suoi, ma il portiere di casa alza la saracinesca, difesa poi due volte da Ravanelli prima su Kiyine e poi su Lombardi.
Superato questo spavento iniziale, la Cremonese torna a spingersi in attacco, prima con l’onnipresente Ciofani e poi con Kingsley, che non riescono, neanche in questa circostanza, a superare Micai. La muraglia della Salernitana cade, però, al 73′: Mogoş crossa dalla destra cercando Ceravolo, ma la palla risulta essere troppo alta; sul cross, però, Micai esce male e respinge sui piedi di Ciofani, che si gira e spedisce la palla all’angolino – proteste per la posizione iniziale di Ceravolo, che sembrava oltre la linea dei difensori della Salernitana.
Nel finale, i campani cercano il pareggio con un forcing estenuante, ma trovano sempre una retroguardia organizzata e i guantoni di Agazzi a dire no.
Non cambia molto la classifica della Salernitana dopo questa sconfitta, poiché i granata restano comunque saldi all’ottavo posto. Però adesso bisognerà fare più attenzione, perché la zona playout è distante solo sei punti e dopo la sosta c’è il derby con la Juve Stabia.