Il terzino saluta Salerno e raggiunge Napoli, liberando Zanoli in uscita. Si lavora in entrata per le piste Samardzic e Dragusin, ancora non definite

NAPOLI - A pochi giorni dalla prima sfida del 2024, si accende il motore che guida il calciomercato invernale del Napoli. Gli azzurri, dopo le scuse del patron De Laurentiis di fine dicembre, mostrano di voler ripartire con forza in vista della seconda parte di stagione – tra Supercoppa, Champions e piazzamento in Europa da raggiungere. 

Il primo squillo ha un sapore romantico ed ha trovato oggi finalmente la sua consacrazione ufficiale. Pasquale Mazzocchi, napoletano doc, lascia la Salernitana e si accasa in azzurro, iscrivendosi così nel registro degli esterni di difesa a disposizione di mister Mazzarri. Il tecnico partenopeo, infatti, potrà contare su un’arma in più a partire da gennaio, una pedina che spinge in direzione Genova – ma con accordo ancora da ultimare – Zanoli. 

Ma il mercato azzurro è lontano dal soffermarsi al ricongiungimento tra un difensore italiano e la sua terra natia. La dirigenza partenopea è attiva su più fronti per rispondere al presente e cercare in qualche modo di anticipare il prossimo futuro. La cessione di Elmas, infatti, chiama all’acquisto di un centrocampista di valore il club azzurro, che sembrerebbe aver virato sulla classe di Samardzic dell’Udinese – dove la trattativa potrà dirsi conclusa solo a comunicati pubblici, l’Inter ne sa qualcosa. La pedina bianconera potrebbe, tuttavia, non essere l’unico movimento per il reparto centrale, dove Zielinski appare sempre più distante da Napoli. 

Il centrocampo non è l’unico cantiere aperto ad inizio gennaio. I problemi di Natan e le insicurezze di Ostigard e Rrahmani hanno spinto la dirigenza a muoversi anche per un centrale di grande stazza fisica. Il profilo preferito è senza dubbio quello di Dragusin, per cui da battere c’è la concorrenza del Tottenham. Gli azzurri hanno considerato anche la possibilità di inserire Ostigard e Zanoli nell’affare per chiudere al più presto, ma i rossoblù appaiono fermi nelle loro posizioni (conguaglio cospicuo e cartellino di Zanoli a titolo definitivo, niente prestito, mentre Ostigard poco piace). Resta viva anche la pista Vitik, per consolidare per il futuro il reparto difensivo al fianco di Natan. 

Il Napoli, insomma, avrà tanto lavoro da svolgere per rilanciarsi nella seconda metà di stagione. Il tempo, dal canto suo, scorre in maniera inesorabile: il derby alle porte, poi Supercoppa ed il big match con la Lazio. Tutte in un ambiente dove i malumori, anche a livello professionale, non sembrano ancora vaghi ricordi. Inizia a gennaio una nuova avventura per i Campioni D’Italia uscenti 2022/23.