Al termine delle gare di ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del Mercoledì

NAPOLI -  È tempo di stilare la TOP 11 di stagione per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alle gare di ritorno dei Quarti di Finale della Coppa Italia Eccellenza.

MODULO (4-3-3)

PORTIERE

Francesco Graziano (1999) – US AGROPOLI 1921
Decisivi soprattutto i suoi interventi, nella ripresa, quando nega a Cibele per ben due volte il gol che avrebbe riaperto i giochi (si era sul risultato di 2-3). Nessuna colpa sulle due reti, anzi è bravo anche nei primi 45′ quando è attento sui tiri dalla media distanza di Pepe e Ricciolo.

DIFENSORI

Davide Paragano (2002) – POL. SANTA MARIA
Sotto età addirittura, ma sembra già un giocatore fatto e pronto per palcoscenici importanti. Così Paragano fa vedere muscoli e grandi qualità al cospetto di giocatori del calibro di Petrone, che non saranno mai insidiosi dalle sue parti.

Gennaro Caccia – GLADIATOR 1924
Roccioso, grintoso come sempre. Nessuna sbavatura, tanto agonismo e una difesa che guida alla perfezione non rischiano nulla per 90′. Coglie anche una traversa, nella ripresa, con un gran tiro dalla distanza. Unico neo, il fallo dal quale nasce il gol del Casoria: da 35 metri, però, nessuno si sarebbe aspettato una gol simile!

Marco Ciampi – AUDAX CERVINARA 1935
Combatte sul centro – sinistra come un gladiatore, non lascia che le briciole agli avversari e dimostra che la difesa caudina, composta soprattutto da lui e Conti, sarà difficilmente perforabile nel corso della stagione. I due si completano, Ciampi va sull’anticipo mentre Conti gli copre le spalle: per il Santa Maria, poco da fare per la gioca dell’Audax che raggiunge una storica semifinale.

Tommaso Lombardi (2000) – GLADIATOR 1924
Tra i migliori under nerazzurri in questo avvio di stagione, anche col Casoria dimostra qualità importanti dando manforte in fascia a Cerrato. Costante la spinta del “3” del Gladiator che poi, in fase difensiva, non rischia alcunché.

CENTROCAMPISTI

Antonio Tarascio – FC GIUGLIANO 1928
Recupera decine di palloni, lotta con veemenza in ogni zona del campo dominando soprattutto a centrocampo. Grande personalità e vivacità quella messa in campo da Tarascio, rientrato dall’infortunio ancora più forte di prima.

Alessio Foti – CASORIA CALCIO
In Coppa Italia, c’è qualcosa che lo rende supereroe, ancora più forte di quel che è. E così “Giotto” Foti si trasforma e diventa decisivo, così come con la Frattese anche col Gladiator mettendo a segno una punizione dai trenta cinque metri. Un gol fortuito e fortunato visto che Merola compie un pasticcio, ma che pesa come un macigno in una gara dominata dal Gladiator.

Giulio Fusco – AUDAX CERVINARA 1935
In cinque giorni, ha fatto completamente la differenza per il Cervo segnando due reti pesanti, pesantissime. Due guizzi da calcio d’angolo hanno infatti mandato al tappeto prima la Virtus Avellino, in campionato, e poi la Polisportiva Santa Maria: in mezzo, due gare da favola per Fusco che gestisce il centrocampo caudino con l’esperienza di un veterano.

ATTACCANTI

Jordi Pascual – US Agropoli 1921
Segna due gol vitali per l’Agropoli perché il primo (0-1) garantisce un vantaggio mentre il secondo chiude praticamente i giochi (2-3) contro una Palmese mai doma e che aveva recuperato il doppio svantaggio. L’argentino è davvero immarcabile però per i calciatori rossoneri, che vengono puniti da due grandi giocate. La prima è un pallonetto che beffa Cibelli su lancio di Natiello, la seconda una rovesciata da urlo che merita solo applausi.

Tommaso Manzo – FC GIUGLIANO 1928
Quando le gare importanti chiamano, Manzo risponde sempre presente. La seconda parola invece è “goal” perché il 10 gialloblu segna e decide la sfida più equilibrata dei Quarti con una gran punizione. Una rete che fa spellare le mani ai tifosi del Giugliano che, alla sua uscita, gli tributano un grande applauso. Chapeau Tommy!

Ambrogio Sorriso – PALMESE 1914
Gia in campionato, aveva di essere particolarmente ispirato. Il peccato più grande, infatti, per la Palmese è stato quello di metterlo in campo solo nella ripresa quando l’Agropoli vinceva 2 a 0. Nessun problema perché è proprio Sorriso a recuperare il doppio svantaggio portando la Palmese sul 2-2 con una doppietta molto bella, realizzata con un tiro a giro (1-2) e con un tocco nell’area piccola (2-2): peccato che le sue reti non sono valse il passaggio del turno !

ALLENATORE

Antonio De Stefano – FC GIUGLIANO 1928
Tanto criticato, a tratti bistrattato. Ora tutti sul carro guidato da Mister De Stefano, che supera il turno nel match più complicato dei Quarti battendo, in trasferta, l’Afro Napoli in una gara equilibrata e decisa da Manzo. Una mossa che ha premiato De Stefano, che ha dato fiducia al suo “10” credendo fortemente nell’esperienza e nella leadership che ha Manzo in questo tipo di gare. Continua così il cammino dei tigrotti anche in Coppa oltre che in Campionato, dove la vetta è vicina.