Il Sorrento soffre e difende ad oltranza, poi graffia nella ripresa portando a casa un risultato storico. Ora agli ottavi, c'è l'Albalonga

Un cinico Sorrento fa l’impresa allo “Iacovone” di Taranto andandosi a prendere, con una prestazione di cuore e sacrificio, gli ottavi di finale di Coppa Italia. Una vittoria arrivata al termine di una gara di contenimento con l’inedita coppia composta da Quehajaj – Cifani a cercare di dare fastidio, quando possibile, soprattutto con azioni di contropiede. Recrimina invece il Taranto, che ci prova in tutti i modi, anche col doppio centravanti e con cinque attaccanti: il muro rossonero, però, ha retto e Guarracino può quindi esultare per un piano di gara rivelatosi perfetto.

Mister Panarelli cambia molti uomini rispetto al pari di Cerignola in Campionato, ma è comunque un Taranto dalle grandi firme con il tris offensivo dietro al giovane Salatino, che fa rifiatare Favetta e Diakite: dal 1′, infatti, ci sono Oggiano, D’Agostino e Ancora.
Risponde il Sorrento con il consueto e ormai marchio di fabbrica 3-5-2. Anche per il tecnico Guarracino tanti cambi rispetto alla gara col Savoia, ma uguale mentalità e atteggiamento in gara.

Parte subito bene il Taranto che prende, sin dalle prime battute, il pallino del gioco. E già al secondo giro di lancette, D’Agostino prova a sorprendere D’Oriano con un tiro da fuori area, che il portiere del Sorrento respinge come può. Ci provano i pugliesi a più riprese sfruttando soprattutto le qualità dei singoli, in particolar modo di Oggiano e D’Agostino. Il Sorrento però chiude gli spazi e, sui taccuini, finiscono solo i tiri dalla lunga distanza di Gori e Oggiano, le cui mire sono da dimenticare. Alla mezz’ora, cerca di mettersi in proprio anche Ancora, ma anche la sua conclusione finisce fuori. L’unica occasione degna di nota, infatti, arriverà solo al 45′: testa di Gori su angolo di D’Agostino, ma D’Oriano è ancora bravo ad allontanare la sfera dalla porta.

Ripresa che ha lo stesso leit motiv della prima frazione di gioco. Taranto all’assalto, Sorrento proteso dietro la linea della palla in attesa di pungere in contropiede. I rossoblu però non trovano spazi, la manovra è confusa e così sono ancora i soliti Oggiano e Ancora a cercare la rete del vantaggio con giocate individuali, ma troppo approssimative e soprattutto errate. Così il Sorrento prende fiducia ed esce dal guscio al 55′ con un tiro di Ferro: rasoterra che finisce a lato di poco. Poi è il turno di Cifani, poco più tardi: Cavalli blocca in due tempi. Panarelli vuole vincerla e così dentro Diakite per uno spento Salatino. Ma a passare in vantaggio è il Sorrento al minuto ventisette. Quehajaj, con un colpo di testa su cross dalla sinistra di De Rosa, batte il portiere tarantino e sigla lo 0-1. L’attaccante esulta e si toglie la maglia, poi poco dopo esce per far posto a Costantino. Mossa conservativa quella di Mister Guarracino che lascia il solo Cifani lì davanti. Così il Taranto riprende campo ma D’Oriano è in serata di grazia e respinge anche il tentativo su punizione di Oggiano. Il Taranto si mette a cinque in attacco con l’innesto di Favetta e Di Senso, ma è tutto inutile. Il Sorrento è un bunker che respinge tutto portando a casa una qualificazione che sa di impresa per i valori scesi in campo. I rossoneri, grazie a questa vittoria, affronterà agli ottavi di finale l’Albalonga, squadra Laziale che ha avuto la meglio sul Savoia nel pomeriggio, con gara unica al campo Italia di Sorrento in programma il 28 Novembre.

TARANTO-SORRENTO 0-1

RETI: 27’st Quehajaj

TARANTO (4-2-3-1): Cavalli; Infusino (24’st Squerzanti), Bova, Albanese (31’st Di Senso), Araldo (18’st Ferrara); Gori, Guadagno; Oggiano, D’Agostino, Ancora (31’st Favetta); Salatino (11’st Diakite). All. Panarelli.

SORRENTO (3-5-2): D’Oriano, Fusco, Russo, Guarro; Vitale (48’st Esposito), Ferro (20’st Paradiso), Masi (13’st Todisco), De Rosa, Rizzo; Qehajaj (31’st Costantino), Cifani (37’st Alfonso Gargiulo). All. Guarracino.

Arbitro: Luigi Catanoso di Reggio Calabria (Rispoli – Sciammarella)

Ammoniti: D’Agostino, Albanese (T); Qehajaj (S)

Recupero: 1’pt, 4’st