Il tecnico isolano parla della sua iniziativa

NAPOLI - Parola a Serappo. Dopo il clamore dell’esposto, abbiamo sentito il tecnico isolano che ci spiega i motivi del suo gesto.

Mister, come nasce questa iniziativa senza ombra di dubbio abbastanza clamorosa ?
“Si è trattato di un atto dovuto, dal 18 Dicembre scorso siamo tutti chiusi in casa senza poter andare a trovare i nonni e qua ci chiedono di andare a votare i rinnovi delle cariche AIAC: follia ! Credo che ci voglia senso di responsabilità e la necessità di dimostrare che si possa essere in grado di organizzarsi diversamente”.

Proprio nelle ultime ore dell’anno anche il C.R. Campania ha dovuto riprogrammare il suo evento-elettivo, c’è una relazione tra le due cose ?
“Quanto disposto dalla Prefettura di Avellino per l’Assemblea del Comitato Campania mi sembra una decisione oculata, non si è trattato di un assist ma di un gesto dovuto e responsabile di chi lavora e vive la realtà delle cose ed applica provvedimenti nell’interesse di una collettività e da cui non poteva non derivare un gesto forte ed altrettanto sentito nella richiesta di verificare ad ampio spettro la fattibilità della cosa”.

Com’è possibile che non si è data la possibilità di un voto elettronico da remoto, senza dubbio più sicuro e con la possibilità di un maggiore coinvolgimento ?
“Semplifico e vado oltre: se dovessero svilupparsi dei cluster o dei focolai chi se ne prenderà la responsabilità? Il presidente di AIAC e chi per lui o con lui ha contribuito a mettere su un caos di questa portata??? In una situazione come quella che ci troviamo a fronteggiare, come uomini di sport, si sarebbe dovuto con rigore trovare una soluzione alternativa che senza dubbio esiste ed invece a mio modo di vedere si è ragionato egoisticamente, senza rispetto alcuno per colleghi e famiglie e per tutti coloro che saranno inevitabilmente esposti a rischio-contagio”.

Cosa pensa delle modalità elettorali predisposte da AIAC su mandato della FIGC ?
“Gli eventi di questo genere in presenza sono vietati, come mai non si è disposto un seggio virtuale con possibilità di voto elettronico da remoto ?? Purtroppo non c’è nulla da dire, tantissimi, forse troppi, riteniamo che questa metodologia nasconda qualcosa di poco chiaro, basta considerare che per il rinnovo delle cariche AIAC provinciali e le elezioni associative dei delegati regionali e nazionali di professionisti e preparatori è possibile scaricare dal portale dell’associazione un’autocertificazione sulla cui legittimità sono sorti altrettanti dubbi mentre per l’elezione dei delegati federali tutto ciò non è possibile. Robe dell’altro mondo”.

Eppure AIC è riuscita a votare i suoi rappresentanti senza particolari patemi…
“La struttura dei calciatori è senza dubbio assai diversa ed inoltre le loro elezioni si sono svolte prima del Decreto Legge del 18 Dicembre scorso pertanto sono riusciti a mettere a punto la propria macchina elettorale che tra l’altro prevede un’articolazione territoriale molto più snella di quella dell’AIAC; qua si dovrebbe considerare che da quattro anni si sapeva che questo sarebbe stato il periodo di rinnovo delle cariche e che da quasi un anno conviviamo con le complicazioni legate all’epidemia da Covid-19, com’è possibile che ci si impantani o si limiti nella pratica la legittima partecipazione democratica a queste iniziative ?? Purtroppo la cosa fa pensare …”.

Mister, cosa si aspetta da questo suo spunto?
“Che qualcuno si renda conto e che appunto responsabilmente disponga il rinvio delle elezioni: in Italia il contagio continua a correre spedito, i morti sono centinaia al giorno, si disquisisce e si attende il proprio turno per il vaccino, mi pare folle e lo ripeto che ci si debba preoccupare di andare a votare il rinnovo delle cariche di AIAC, a questo punto il calcio non è più della gente ma proprio lontano anni luce da quella gente che seguendolo lo tiene in vita”.