L’ex direttore sportivo rossoblù affida ad un comunicato il suo commiato dalla piazza afragolese: “Accetto la decisione di Niutta, sono sicuro che vincerà”

È giunta al termine l’avventura del disse Orlando Stiletti con l’Afragolese dopo due anni intensi, fatti di gioie, dolori e qualche rammarico per quel maledetto rigore di Bitonto, che i tifosi rossoblù ricordano ancora bene. Ha detto quindi addio il direttore artefice di una delle Afragolesi più forte degli ultimi 27 anni, che tornò, un anno fa, a disputare una gara fuori dai confini regionali dal 1992, per poi salvare la società rossoblù, insieme con Antonio Iazzetta, dal baratro della non iscrizione al campionato da poco concluso. Un personaggio molto stimato dai tifosi, considerato dagli stessi, pur non essendo afragolese, il loro garante, il loro uomo di fiducia, proprio per la sua opera di salvataggio del club rossoblù e per il forte attaccamento alla maglia. “Prendo atto della decisione del presidente Raffaele Niutta di voltare pagina – spiega Stiletti – e la accetto. Gli faccio i miei più sinceri complimenti per quanto fatto finora, gli auguro di disputare una grande stagione e sono sicuro che vincerà il campionato, perché è una persona che crede molto nella piazza di Afragola ed è il primo tifoso rossoblù. Ora però è il momento dei ringraziamenti, perché è grazie a tante persone se questi due anni sono stati unici, inimitabili. Prima di tutto non posso non ringraziare tutti i tifosi rossoblù, i quali mi hanno fatto sentire afragolese dentro e che sui social e in privato mi stanno tempestando di messaggi di gratitudine. Ringrazio i due gruppi ultras, che spero quest’anno possano essere uniti, così come lo deve essere tutta la città di Afragola per raggiungere un sogno sfuggito troppe volte negli ultimi anni. Saluto tutte le persone con le quali ho condiviso gioie e dolori in questi due anni come Giovanni Di Micco, che mi ha voluto all’Afragolese due anni fa, la famiglia Castaldo, il mitico presidente Peppe Eligibile, Antonio Iazzetta, Raffaele Niutta, Peppe La Rosa, i fratelli Bossa, Rosario Silvestro, Giacomo Caccavale, Gioacchino Lanzano, Giovanni Castaldo, Mimì il magazziniere, gli avvocati Fontanella e Cassandro e tutte le persone, mi perdoneranno se dimentico qualcuno, con le quali ho gioito e pianto per i colori rossoblù. Grazie davvero a tutti, in bocca al lupo e sempre forza Afragolese”