I nerostellati a sorpresa di tutti sono primi in classifica nel girone A di Eccellenza dall'ottava giornata, i giuglianesi non hanno mai mollato trascinati dal pubblico più numeroso della categoria

NAPOLI - Finalmente ci siamo, tutto è pronto. Il giorno che tutti stavamo aspettando, è quasi arrivato. Domani si deciderà il girone A di Eccellenza, dove, a sorpresa, ha visto la sfida incredibile fino all’ultima giornata tra Giugliano e Frattese, con i nerostellati che sono stati la rivelazione di tutta questa stagione. I gialloblù, che sulla carta ad agosto partivano come i maggiori indiziati alla vittoria finale e quindi con tutti i favori del pronostico, devono inseguire, e arrivano a questa sfida con un ritardo di 2 punti dalla capolista, che però domenica dovrà uscire indenne dal “Moccia” di Afragola.

Cerchiamo di capire ora, quali sono i meriti che ci spingono a pensare perché potrebbe vincere l’una e perché potrebbe vincere l’altra questo spettacolare campionato, tra i più avvincenti e spettacolari degli ultimi anni. Una cosa è certa domenica chiunque vincerà, l’avrà fatto con merito, prendendosi i complimenti di tutti per il campionato fatto e ancora competitivo grazie proprio ad entrambe.

La Frattese in Serie D perchè 21 giornate consecutive in vetta possono bastare. Bisogna aggiungere altro? Un campionato sorprendentemente dominato dai nerostellati, la grandissima capacità di saper sbagliare ma saper anche rialzarsi, zero interesse a chi parla di “aiutini” arbitrali, la Frattese ha continuato a giocare, e a farlo bene. Miglior rendimento interno del campionato, con 0 sconfitte allo Ianniello e 41 punti conquistati su 45 a disposizione. Migliore difesa del campionato con soltanto 15 reti incassate, di cui 4 in una gara quella dei 20′ di follia a Bacoli.  Una rosa composta non da grandissimi nomi, ma capaci di creare un grande gruppo affiatato e al momento vincente: la grande rivincita di Grezio, scartato proprio dai gialloblù a discapito di un giocatore piu esperto come Dino Fava (scelta che, però, al momento sta premiando i gialloblù, con Fava capocannoniere del campionato), l’attaccamento alla maglia dell’avvocato Costanzo, che vorrebbe a tutti i costi portare il titolo alla sua Fratta, la scelta vincente degli under, a partire da Martellone, portiere classe 2001 che ha fatto la differenza nella prima parte di campionato fino al brutto infortunio. L’arrivo di Maisto, classe 2000 che ha preso meritatamente il posto del più giovane, a suon di ottime prestazioni, passando per Oliva, difensore fuoriclasse, anno 2001 e Catavere, mezz’ala classe ’99. Per chiudere, sulla panchina della capolista siede Andrea Ciaramella, e ora veramente non ci sarebbe da aggiungere altro.

Giugliano in quarta serie perchè la squadra che ha investito di più quest’anno, con una forte base Savoia-Afragolese dello scorso anno, tra cui capocannoniere e vice-capocannoniere: Dino Fava, 42 anni, forse all’ultima chiamata della sua carriera, sta firmando qualcosa di incredibile, con 21 reti in 29 partite è il capocannoniere del campionato, e ha tutte le intenzioni di non accontentarsi del titolo personale.

Vincenzo Caso Naturale, che non è sicuramente all’ultima chiamata, dall’Eccellenza ha attirato l’attenzione di big di Serie C, come la Juve Stabia. Proprio come la Frattese, anche i gialloblù sono stati vittima di clamorosi scivoloni che hanno comlicato il cammino. Dall’altro lato ma sono stati punti di forza da cui rinascere, proprio come la venere fenice. I 3 pareggi Altro fattore importante di questa corazzata è il presidente Salvatore Sestile, uno dei pochi in questo mondo malato che ancora ci mette cuore, e passione nei confronti della sua piazza, e della sua squadra, che vede nel Giugliano amore e non imprenditorialità. L’ultima nota di merito, ma non per ordine di importanza, va all’incredibile tifoseria gialloblù, una vera e propria corazzata, che sia quando conta che quando non conta si mobilita in gruppo, e segue la sua squadra da nord al sud del napoletano-casertano, e che nonostante qualche delusione di troppo, come quella in finale, non ha mai smesso di sostenere i propri beniamini.