Sulla Palmese prossimo avversario:"Non so se verranno a giocarsela a viso aperto ma sarà una partita con tante trappole, dovremmo essere pazienti"

AGROPOLI (SA) - L’Agropoli è riuscita a strappare i 3 punti sul difficile campo A. Vertucci di Teggiano in terra battuta (l’unico di tutto il girone B di Eccellenza) e scavalcare il Cervinara conquistando la vetta della classifica. Una gara non semplice alla vigilia perchè la squadra rientrava dal periodo di due settimane di stop e il terreno di gioco dei locali hanno sempre messo in difficoltà le formazioni avversarie.

“Ero preoccupato per questa partita – dice Esposito – per le condizioni del campo, dopo le feste e il richiamo di preparazione non sai la squadra come risponde. Non dobbiamo dimenticare che il Valdiano dei 13 punti che ha 11 sono stati conquistati in casa. Per quanto riguarda la partita, tolto i 10′ nei quali loro hanno tirato due calci da fermo pericolosi poi è stata sempre in mano nostra”.

Adesso è il Cervinara che deve inseguirvi e col fiato sul collo dopo il risultato maturato.

“Non ci sentivamo inseguitori di nessuno prima e nemmeno adesso. Noi abbiamo un obiettivo chiaro che non è di classifica, crescere un gruppo di giocatori giovani che si vogliono ritagliare un posto importante in questa stagione. La classifica la guardiamo con il dovuto distacco”.

Prossimo avversario la Palmese di Sanchez che non sta sfigurando in questo nuovo percorso col nuovo allenatore. Che avversario ti aspetti al Guariglia?

“La Palmese ha cambiato quasi tutto rispetto a quella di inizio stagione, sia guida tecnica che rosa. E’ un’ottima squadra perchè in attacco ci sono calciatori come Farriciello, Esposito Lauri, Romano, Carnicelli, un centrocampo con Coppola e Ammaturo, difesa con Simonetti, Romano, Adiletta e Carrella un 2001 bravo a sinistra. Una squadra da prendere con le pinze e Caro è un allenatore molto preparato. Mi aspetto una partita piena di insidie, non so se verranno a giocarsela a viso aperta, dovremo essere bravi ad avere alta a concentrazione ed avere pazienza perchè il nosotro gioco è fatto molto di possesso palla, di attesa, di attaccare gli spazi. Insomma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia”.