Esplode il caso del direttore di gara che pubblica su instagram un post razzista offendendo una intera comunità nel beneventano

NAPOLI - Ci mancava l’arbitro razzista. L’Aia Campania si macchia della pagina più brutta, forse la peggiore da quando esiste con un atto vergognoso che discrimina tutta la categoria e dà una fotografia di quanto i nostri fischietti sono scesi in basso e di quanto l’Aia sia in crisi. La gara in questione è United Gianni Loia – San Nicola 2009 di Prima Categoria, il fischietto Gennaro Teletta della sezione di Torre del Greco, con l’arbitro che ha postato su instagram una foto del campo scrivendo un attimo in Africa e torno, riferendosi alle condizioni del campo. Un gesto inaudito che ha offeso l’intera comunità di Tocco Caudio, paesino del beneventano, con la società di casa che ha affidato ad un comunicato tutto il dissenso. Una vergogna pazzesca, l’Aia deve immediatamente chiedere scusa e l’arbitro in questione va radiato. Il gesto si commenta da sé, dopo il telecronista sessista ecco l’arbitro razzista. Il nostro calcio è malato, siamo tutti con il paesino di Tocco Caudio e siamo tutti africani come ha scritto la società del Gianni Loia. Per il signor Teletta, a cui raccomandiamo anche un corso accelerato di italiano visto come ha scritto un accento, serve l’immediata radiazione. La pagina buia dell’Aia è stata scritta, stendiamo un velo pietoso.