Il neo tecnico dei nerostellati racconta della sua nuova avventura tra i dilettanti che sta per partire e gli obiettivi in vista della prossima stagione

FRATTAMAGGIORE (NA) - Un talento partito da Napoli che ha girato l’Italia (e non solo) facendo goal ovunque poi gli scarpini appesi al chiodo e il ritorno a casa per intraprendere la carriera di allenatore in una delle piazze più importanti del calcio campano. A Campania Football, Antonio Floro Flores neo tecnico della Frattese si presenta in vista del suo esordio alla guida dei nerostellati nel campionato di Eccellenza 2021-2022.

Prima esperienza sulla panchina di una prima squadra, come mai ha deciso di lasciare il mondo giovanile?

In realtà io avevo intrapreso quella strada per capire se mi piacesse fare questo lavoro e se soprattutto ne ero capace. Il mio intento era quello di arrivare ad allenare una prima squadra quindi sapevo che prima o poi avrei lasciato il settore giovanile per dedicarmi ai “grandi”.

Come è nata l’ipotesi Frattese?

Grazie ad Eduardo Catinali che mi ha segnalato questa possibilità, ho accettato perché sono uno che non si preclude nulla e decisi di valutare il progetto. Non nego che un po’ di quella sana paura c’era perché comunque si sa che il calcio dilettantistico campano è molto sentito e ci sono pressioni importanti che in altre parti d’Italia non avverti nemmeno in Serie D. Quando ho incontrato il presidente Guarino sono bastati pochi minuti per intenderci, lui mi ha chiaramente detto che vuole vincere perché non è riuscito quest’anno e vuole riscattarsi, io sono un tipo ambizioso che punta sempre al massimo e a queste parole è scattata la scintilla che mi ha convinto ad accettare.

Quali sono gli obiettivi per la stagione che verrà?

L’obiettivo è sempre quello di vincere, la società sicuramente ci metterà nelle migliori condizioni per farlo poi starà a me e ai miei giocatori ricambiare la fiducia e riuscire ad arrivare il più in alto possibile.

In carriera ha sempre vissuto esperienze nel calcio professionistico, in che modo può contare la sua esperienza nei dilettanti?

Non lo so quello che io posso dare a loro ma sicuramente sarà meno di quello che i miei calciatori daranno a me visto che conoscono molto bene la categoria. Mi metterò a loro disposizione cercando di farli stare bene e metterli nelle migliori condizioni in campo e insieme a loro cercherò di conoscere i “segreti” di questo campionato.

Ha seguito l’ultimo torneo di Eccellenza?

Si ho visto diverse gare e devo dire che l’Acerrana mi ha impressionato per il gioco espresso. Li avevo affrontati anche con la Paganese e si sono dimostrati una società molto ben organizzata.

C’è qualche calciatore che l’ha impressionata e in cui si rivede?

Uno dei giocatori che mi è piaciuto di più è stato Michele Longo è un attaccante molto bravo e infatti ho già chiesto al presidente di convincerlo a restare perché ha tutte le caratteristiche funzionali alla mia idea di calcio. L’attaccante, per me, deve svariare sul fronte offensivo e non essere statico all’interno dell’area di rigore.

Che tipo di gioco intende attuare e a quale allenatore si ispira?

Non ho un allenatore in particolare a cui mi ispiro ho le mie idee di calcio e partirò da lì. Mi piace il modo di fare calcio di De Zerbi e Italiano ma sono stato anche in Olanda a seguire gli allenamenti e posso dirti che ho imparato più nell’ultimo anno e mezzo che in tutta la mia carriera da calciatore. Quando giochi pensi a te stesso, quando alleni devi gestire un gruppo di 24-25 giocatori e questa è la cosa che più mi ha fatto innamorare di questo mestiere.

In molti ritengono la scelta di affidarle la panchina della Frattese una mossa coraggiosa, lei cosa ne pensa?

Vedremo, non posso fare altro che impegnarmi al massimo per convincere i più scettici e dare ragione alla scelta fatta dalla società che mi ha dato grande fiducia. Alla fine scopriremo chi avrà avuto ragione.

C’è qualche talento che ha allenato che proverà a portare con sé a Frattamaggiore?

Ho allenato ragazzi del 2004 non credo porterò nessuno perché sono molto giovani e non ancora pronti per un campionato come l’Eccellenza.

L’obiettivo stagionale di Floro Flores?

Arrivare in alto, adesso conta fare bene con la Frattese per poi puntare ai massimi livelli. Con tutto il rispetto per queste categorie ma l’obiettivo è cercare di arrivare nei professionisti non restare per sempre tra i dilettanti.