Generazioni completamente bruciate, la regola degli under che penalizza i più giovani, con i club che dimenticano intere annate da cui attingere

NAPOLI - Solita vecchia, ripetitiva storia. Passano 12 mesi e una generazione muore, il calcio campano e dilettantistico rottama i classe 1999. L’anno prossimo toccherà ai primi millenials, con la quota under che cancellerà i primi 2000. Un dato inequivocabile, basta vedere gli annunci delle squadre di Eccellenza e Promozione, tutti coloro che hanno messo sotto contratto i calciatori cosidetti “over” non hanno puntato sui classe 1999. Per non parlare dei 1998, spazzati via e persi nel marasma del calcio campano. Che fine fanno questi ragazzi? Molti decidono di ritirarsi, oppure attendono una chiamata verso fine agosto quando “serve la panchina a zero euro” e allora ci si ricorda di un ’98 o un ’99 che può fare al caso della squadra di turno. Le motivazioni sono sempre le stesse: vieni da noi, è il tuo primo anno di over, intanto ti fai conoscere e cerchi di conquistare il posto. Ma anche qui è una mattanza, con i ragazzi che non trovano spazio, elemosinano i minuti prima di decidere di abbandonare. E se sei un portiere? Un classe ’98 o un ’99 non giocherà mai, nessuno punta su un portiere “over” così giovane, con questi giovani relegati a panchinari o addirittura nemmeno chiamati. E’ possibile bruciare intere generazioni? No, ma è quello che sta avvenendo, nonostante qualche club professi il famoso e ormai sdoganato progetto giovani, la maggiore parte dei nostri ragazzi termina l’attività nei dilettanti, quando ormai il sogno di accedere ai professionisti volge al termine e non c’è spazio nemmeno in Eccellenza e Promozione. La nostra riflessione giunge puntuale ogni anno, ma nulla cambia, complice una regola che trasforma i giovani in carne da macello. Classe 1998 e 1999 perdete ogni speranza o voi che sperate di giocare…