Al “San Michele” trionfa il Portici 
L’esordio per il Pimonte, come era normale aspettarsi risulta dei più complessi. La squadra sta nascendo dopo il ripescaggio in Eccellenza ed in questo momento è un vero cantiere. Sicuramente ingenti gli sforzi della società per consegnare a mister Durazzo una compagine degna di ben figurare nel massimo campionato regionale. Ma è normale che ci vorrà un poco di tempo prima che il tecnico riesca a dare la giusta amalgama, affinchè, questo insieme di giovani diventi una squadra. Al San Michele arriva il Portici, squadra blasonata, considerata tra le favorite per la vittoria finale. Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni e con qualche minuto di ritardo sul previsto orario inizia l’avventura del Pimonte 1970. Come da copione sono gli ospiti a condurre le danze, per una dozzina di minuti si assiste a tentativi di assalti dei Porticesi, ma poi, la prima vera occasione capita al Pimonte. Al 12’ punizione dal limite battuta da Basso, il neo capitano, gira bene la barriera ma, la palla esce di poco distante dal sette alla destra di Festa. Passano solo 4’ ancora e gli ospiti concretizzano il maggiore predominio avuto. Calcio da fermo dall’out destro, sulla palla Tommaso Manzo, il suo destro arriva sul dischetto, svettano in tanti ma è Scielzo ad impattare di testa, inutile il tentativo di Amodio che riesce a toccare la palla ma non ad evitare che questa si insacchi. Al 24’ Scuotto perde palla a centrocampo, parte un lancio per incoronato, che con la squadra in uscita si ritrova ad avviarsi da solo verso la porta, un prodigioso recupero di Baleotto sul centravanti biancoceleste evita il peggio. Passano pochi secondi ed ancora ed il numero due Pimontese salva sulla linea una parabola beffarda di Manzo che era riuscito a scavalcare Amodio dall’altezza del calcio d’angolo. Al 32’ il raddoppio, ancora una leggerezza, stavolta è Capogrosso che si fa soffiare palla da Manzo in uscita dalla sua area di rigore, per il numero dieci è un gioco da ragazzi presentarsi ad Amodio e batterlo in uscita sul palo lungo. Ed è ancora lo stesso Manzo al 38’ a rubare palla sulla sinistra e servire in diagonale Incoronato, semplice per la punta battere Amodio per lo 0-3 che di fatto chiude la gara. Ci prova ancora Basso a riaprirla, al 45° il suo slalom gli permette di entrare in area ospite e crossare, lesto Fiorillo ad anticipare tutti e mandare fuori. La seconda frazione inizia con i tifosi Porticesi che a giusta ragione cantano. Passano appena 4’ e gli ospiti consegnano il poker, Olivieri, dalla destra manda in area da calcio da fermo, Amodio salta ma non arriva, forse “battezza” fuori il pallone, chi ci crede invece è l’onnipresente Manzo, appostato sulla linea di fondo, il suo centro in area pesca l’occorrente Scielzo che a porta vuota deposita in rete. Con il risultato oramai acquisito inizia il tourbillon di sostituzioni, da parte Pimontese con l’intento di dare qualche scossa utile ad evitare il passivo, a giusta ragione ritenuto pesante. Da parte ospite invece con lo scopo di fare riposare gli elementi più in vista e magari per vedere all’opera i loro “eventuali” sostituti. Si arriva al 36’ quando il sig Guida assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un tocco di braccio in area da parte di Follera. Sul dischetto si presenta Chierchia che tenta di piazzare la palla alla destra di Testa, ma il ragazzo è bravo ad intuire e para. Sfuma così la possibilità di segnare almeno il classico “gol della bandiera”. Da qui alla fine nulla da segnalare se non a mio modesto parere l’ingiusta contestazione dei tifosi di casa. Questa squadra ha bisogno di tempo, probabilmente, con la giusta preparazione potrà dire la sua e sicuramente nel prosieguo, tra qualche settimana, non credo che saranno tante le squadre che verranno al San Michele a passeggiare.
Nino Lucarelli    
Ufficio Stampa Portici