L'ex tecnico della Nocerina, attuale allenatore della Vigor Lamezia chiede senso di responsabilità e maggiori certezze per i campionati regionali

NAPOLI - Le società dei campionati regionali ferme dal 24 Ottobre, col passare delle ore stanno prendendo consapevolezza con un prolungamento dello stop di un altro mese dei campionati e degli allenamenti di squadra. Una notizia che getta dirigenti, allenatori e calciatori in un ulteriore mese di attese e incertezze, dopo quasi  3 mesi di stop.

Sulla questione è intervenuto Massimo Morgia, ex allenatore della Nocerina e attuale allenatore della Vigor Lamezia, club di Eccellenza calabrese. Una lettera diretta a Cosimo Sibilia, presidente della Lnd, nella quale invita al senso di responsabilità il massimo dirigente della Legadilettanti

Lettera Aperta al Presidente della LND
Signor Cosimo Sibilia

Carissimo Presidente,

Le scrivo questa lettera a titolo personale, ma certo che il mio pensiero sia condiviso da società, tecnici, giocatori e tifosi, che militano e seguono il nostro movimento con entusiasmo e passione.
Sono passati ormai 3 mesi da quando tutta l’attività sportiva dilettantistica, senior e giovanile, è stata interrotta, fatta eccezione per il campionato di Serie D che sta fortunatamente proseguendo e portando avanti tutte le sue attività e competizioni ufficiali.

La cosa che fatico a comprendere è come sia possibile il diverso trattamento tra il campionato di serie D e gli altri campionati dilettantistici, appartenendo tutti alla stessa Lega e quindi avendo lo stesso statuto.

Non contesto le misure fin qui adottate e ottemperate con tanti sacrifici da parte di tutti noi perché, davanti ad una pandemia così devastante, la salute ed il controllo dei contagi deve essere sempre al primo posto.

Lettera Aperta al Presidente della LND
Signor Cosimo Sibilia

Carissimo Presidente,

Le scrivo questa lettera a titolo personale, ma certo che il mio pensiero sia condiviso da società, tecnici, giocatori e tifosi, che militano e seguono il nostro movimento con entusiasmo e passione.
Sono passati ormai 3 mesi da quando tutta l’attività sportiva dilettantistica, senior e giovanile, è stata interrotta, fatta eccezione per il campionato di Serie D che sta fortunatamente proseguendo e portando avanti tutte le sue attività e competizioni ufficiali.

La cosa che fatico a comprendere è come sia possibile il diverso trattamento tra il campionato di serie D e gli altri campionati dilettantistici, appartenendo tutti alla stessa Lega e quindi avendo lo stesso statuto.

Non contesto le misure fin qui adottate e ottemperate con tanti sacrifici da parte di tutti noi perché, davanti ad una pandemia così devastante, la salute ed il controllo dei contagi deve essere sempre al primo posto.


Anche giocatori, tecnici, dirigenti e tutti i tesserati devono aver la possibilità di capire e riprendere in mano le proprie vite.

Tutto ciò sarà possibile solo se si hanno delle certezze di un qualsiasi tipo, sia che il campionato possa ripartire e concludersi sia che ci sia l’annullamento (non la sospensione) della stagione 2020/2021 con conseguente annullamento di tutti i tesseramenti.

Tale scenario di chiarezza consentirebbe agli addetti ai lavori di avere l’opportunità di tesserarsi nelle categorie dei campionati che andranno avanti, o perlomeno poter sapere come impiegare il nostro tempo vedendoci privata la possibilità di poter alimentare la nostra passione per questo sport.

Certo della sua comprensione, La invito a lottare seriamente avendo la fiducia e l’appoggio di migliaia e migliaia di persone coinvolte sul campo a cui vanno aggiunte le loro famiglie.

Cordiali Saluti
Massimo Morgia