Il presidente dell’Afro Napoli, vittima di un bruttissimo episodio nella notte di sabato, ci ha raccontato l’accaduto e i progetti futuri della sua società

Abbiamo ascoltato il presidente dell’Afro Napoli United, Antonio Gargiulo. Nella notte di sabato, il numero 1 della società multietnica è stato vittima di un gesto spregiudicato di alcuni malviventi, che in zona Capodimonte, hanno “blitzato” la macchina del presidente, e con una pistola lo hanno minacciato fino a rubargli accessori preziosi, e soldi. Non soddisfatti, hanno deciso anche di ferire il presidente. Ci ha raccontato tutto Gargiulo, in questa bellissima intervista, dove nonostante il brutto accaduto ha toccato svariati temi, tra cui anche quello della sua società.

Presidente innanzitutto come sta? Abbiamo appreso della disavventura capitata, ed era doveroso accertarci sull’accaduto.

Sabato sera, a via Capodimonte, all’uscita della Tangenziale, uno scooter con due malviventi si è affiancato alla mia auto. Uno dei due è sceso, ha rotto il finestrino con la pistola e mi ha minacciato, chiedendo soldi, collana e borsa. Ovviamente ho consegnato tutto, senza opporre resistenza, perché in auto ero con mia moglie che è in attesa. Non soddisfatto, prima di andare via mi sferra un colpo con la pistola al volto, zona labbro superiore provocando una ferita che ha richiesto due punti di sutura. La cosa importante è che mia moglie stia bene, ha avuto solo una gran paura. Al di là di questo episodio, a Napoli è un qualcosa all’ordine del giorno. La denuncia che voglio fare è per far preservare quella zona, in cui stanno succedendo spesso episodi simili, e non c’è nessun tipo di controllo. In più per fare la denuncia ho dovuto aspettare domenica pomeriggio in quanto tutti gli uffici preposti erano chiusi, poiché sabato sera.

Tornano a noi, cercando di sdrammatizzare anche se in queste situazioni è difficile.
Situazione Afro: quale sará il programma che vedrà protagonista la squadra biancoverde nel prossimo anno? Si proverà ad alzare l’asticella?

“Noi avremo come obiettivo minimo quello di migliorare la posizione dell’ultimo campionato e centrare i play-off. Come ben sai tu che segui questa categoria, è difficilissimo nel mese di Maggio capire che campionato sarà, perché non sappiamo le concorrenti, e cosa metteranno in campo. Abbiamo l’esempio dello scorso campionato dove uscirono Afragolese e Gladiator che non erano previste. Non conosciamo i progetti delle altre squadre, quindi è impossibile fare previsioni. Ad ogni modo noi punteremo a migliorare la squadra ringiovanendola, e puntando molto su giovani e su ragazzi con voglia di emergere e di crescere, che è quello che noi vogliamo fare. In più cercheremo di farlo portando anche delle belle sorprese, come fatto questa stagione con Sogno e Cittadini, per dire due nomi, che “sconosciuti” ad inizio campionato, si fanno poi apprezzare come degli ottimi elementi.”

Ha citato il Gladiator, che a metà stagione non era più nei radar di classifica, nonostante un organico formidabile, e a sorpresa ora si ritrova a disputare i play-off nazionali. Inoltre è stata una squadra che se non erro non è riuscita a sconfiggere l’Afro né all’andata né al ritorno. Per l’appunto, crescono i rimpianti?

” Sì, con il Gladiator abbiamo fatto 4 punti, così come con l’Afragolese. Ma anche la stessa Frattese non è mai riuscita a batterci, avendo fatto due pareggi. Questo dimostra il valore della nostra squadra, quindi qualche rimpianto ce l’abbiamo, visto che onestamente nelle due sfide con il Gladiator siamo sempre stati superiori. Questo non vuol dire che non mi faccia piacere che il Gladiator vada avanti, e raggiunga la Serie D, anzi lo spero per loro, essendo una squadra campana. Come dicevo prima abbiamo qualche rimpianto perché abbiamo perso qualche punto di troppo in casa contro squadre che avevano una classifica molto inferiore alla nostra. In ogni caso è un anno di grossa esperienza che ci deve insegnare a non ripetere gli stessi errori la prossima stagione.”

Ha parlato di ringiovanire la rosa, questo vuol dire che elementi come Babù, Dodò e Marigliano, per citarne alcuni, rischiano il posto in squadra?

“È una domanda davvero difficile, alla quale non posso rispondere. Qualcosa succederà. Il discorso con Dodò è totalmente diverso, perché lui per noi non è solo un calciatore, e lui per noi non siamo solo una squadra. È escluso da ogni ragionamento la sua partenza. Con gli altri “over” il discorso è tutto aperto, può succedere qualsiasi cosa. C’è la possibilità concreta che alcuni di loro non rientrano più nei progetti, o che siano stesso loro a decidere di andare via.”

Dopo il colpaccio Sogno, anche questo citato da lei e quindi mi ha anticipato un’altra domanda, bisognerà aspettarci qualche altra scoperta sudamericana questa stagione, o si seguirà una linea diversa?

“Sicuramente la pista sudamericana ci porterà qualche bel colpo. Qualcuno posso dire che è già chiuso, però fin quando non si firma e non si deposita il tesseramento, non annunciamo niente, anche se abbiamo già chiuso un paio di ragazzi che provengono dal Sudamerica. Inoltre seguiamo sempre la pista che porta ai ragazzi africani, dove abbiamo degli ottimi canali e tanti ragazzi che ci cercano. In più il direttore Varriale sta lavorando tantissimo anche già per allestire un’ottima Juniores con gli under, soprattutto 2002, che saranno utilissimi alla prima squadra, sia africani che napoletani.”

Nuova stagione, nuovo percorso, nuovo progetto. Anche nuovo allenatore ?

“No, la nostra volontà è quella di continuare con mister Ambrosino ed anche lui ci ha comunicato che sarebbe felice di restare. Per noi sarebbe molto importante continuare con il mister che oltre a far giocare bene la squadra è una persona seria e professionale”