Entrambi i club avevano presentato reclamo alla Corte sportiva d'Appello

NAPOLI - RIUNIONE DEL 11 MARZO 2019
Componenti: Avv. E. Russo (Presidente f.f.); Avv. Nicola Di Ronza, Avv. F. Mottola, prof. S. Selvaggi; Avv. M. Bianco

Reclamo ASD MONDRAGONE e CASALNUOVO FRATTESE (riuniti per connessione) in riferimento al C.U. 91 del 14/02/2019 – gara: Casalnuovo Frattese/ Mondragone del 10.2.2019. Campionato Eccellenza.
La Corte Sportiva di Appello Territoriale, letti i reclami, sentiti i rappresentanti delle società, visti gli atti ufficiali, preliminarmente li riunisce verificata la connessione oggettiva e soggettiva. Rilevato,
ancora che il reclamo della ASD Mondragone in riferimento al calciatore Baratto Giovanni è stato stralciato e deciso da questa CSAT con provvedimento del 4/3/2019, i reclami vanno entrambe
rigettati per il resto. Per ciò che concerne il reclamo proposto dal Casalnuovo Frattese esso è infondato poiché la rissa risulta confermata non solo dal referto arbitrale ma anche dal supplemento di rapporto redatto dal Commissario di campo. Per ciò che concerne, invece, il comportamento tenuto dal dirigente Pellino Rocco, va rilevato che, da un lato, tale dirigente è identificato direttamente dall’Arbitro come soggetto che avrebbe posto in essere un tentativo di aggressione ai danni di alcuni calciatori del Mondragone, tentativo fallito solo per la presenza di forze dell’ordine; dall’altro, non può non rilevarsi come i motivi di reclamo appaiono, sul punto, estremamente generici. Per quanto concerne il reclamo del Mondragone, esso va parimenti respinto. Preliminarmente, va ritenuta inammissibile la prova video, offerta dalla reclamante per fattispecie non rientrante nell’ipotesi consentita dall’art. 35 CGS. La rinuncia alla gara, dalla quale scaturiscono le sanzioni per le quali vi è gravame, risulta allo stato degli atti acquisiti al procedimento, non
giustificata. Invero, la circostanza della aggressione ai calciatori Ciocia e Mazzone non è riportata dal DG nel suo referto, mentre il Commissario di campo si limita a riportare la circostanza della presunta aggressione al portiere (CIOCIA) solo “per sentito dire”. Va ancora aggiunto che,
nonostante la presenza sul campo di un’autoambulanza i predetti calciatori venivano soccorsi solo dopo la gara e presso il P.O. di Castelvolturno. Nondimeno, anche se tale circostanza fosse stata
accertata e refertata dal DG essa non potrebbe integrare un evento di forza maggiore, unica esimente prevista dall’art. 55 CGS capace di giustificare la rinuncia a proseguire la gara. Infatti, la aggressione ai calciatori mentre può avere determinato una percezione di insicurezza, come stato solamente soggettivo, essa non però ha integrato alcuna situazione di pericolo all’incolumità di calciatori e dirigenti in considerazione della considerevole presenza di forze dell’ordine (circa 20
unità tra poliziotti e carabinieri) la cui efficace presenza era stata già avvertita in occasione della rissa. Atteso il rigetto per motivi di merito del reclamo proposto dalla ASD Mondragone, questa CSAT ritiene assorbiti i profili di inammissibilità sollevati dalla difesa della società Casalnuovo
Frattese. PQM la Corte Sportiva di Appello Territoriale
DELIBERA
di rigettare entrambi reclami. Dispone incamerarsi tassa a carico di entrambe le società, se non versate.