Gli azzurri piegano i domiziani e si rilanciano in classifica

Non è stata una settimana tranquillissima per il Portici dopo la sconfitta di Procida e la qualificazione agli ottavi di coppa Italia, arrivata proprio al fotofinish sempre contro la compagine isolana. Per silenziare i mugugni, bisognava vincere a tutti i costi contro il Mondragone e la squadra di mister Borrelli l’ha fatto con una prestazione non proprio maiuscola ma caratterizzata da solidità difensiva e concretezza, in parte quest’ultima visto che il risultato poteva essere molto più largo. Il Mondragone era messo molto bene in campo e non c’era un dominio di una squadra sull’altra. La gara si è sbloccata al 20′ con Murolo, bravo a farsi trovare pronto in area dopo un primo grande intervento di Navarra, ma l’ispiratore dell’azione è stato Panico con una bella iniziativa sulla sinistra. Ancora una grande prestazione dell’ex Pomigliano, che nel primo tempo è stato impiegato da interno nel terzetto di centrocampo, mentre nella ripresa è stato spostato più avanti, come esterno alto a sinistra, dimostrando di saperci fare giocando sia in profondità che accentrandosi con la palla per verticalizzare. Il primo tempo si è chiuso con il Portici avanti di un gol in una partita non spettacolare, giocata a ritmi bassi dalle due squadre con gli azzurri che, dopo il vantaggio, hanno badato più a non prenderle.

Nella ripresa, invece, c’è stata più determinazione in campo da parte dell’undici di Borrelli e sono fioccate le occasioni. Due volte Murolo è andato ad un passo dalla doppietta personale, poi è entrato in campo Fava al posto di Incoronato. L’ex Udinese subito è andato vicinissimo al gol, negatogli solo da un clamoroso salvataggio sulla linea. Dopo tante occasioni sprecate, gli azzurri stavano per essere beffati dai domiziani. Tiro dalla lunga distanza di Scarparo che sembrava destinato tra le braccia di Mola ma, invece, la palla ha assunto un effetto strano stampandosi sulla traversa arrivando sui piedi di Guadagno che, quasi a botta sicura, ha battuto a rete ma s’è immolato un azzurro proprio sulla linea di porta. I minuti passavano, le timide azioni dei granata si infrangevano sulla barriera porticese e, all’82’, ci ha pensato Fava a chiudere definitivamente i giochi con la sentenza del bomber. Stacco di testa imperioso su un cross di Sardo proveniente dalla sinistra e per Navarra non c’è stato nulla da fare. Tanti applausi per Big Dino che non delude mai, ormai quando si gioca in casa, è atteso il suo sigillo, si può dire che la sua seconda giovinezza sia un esempio per tutti quegli attaccanti che non vogliono smettere di bucare le porte, anche a quarant’anni si può essere ancora decisivi. Sul 2-0, la gara non ha avuto più storia, e si è arrivati fino al triplice fischio dell’arbitro senza più sussulti degni di nota. Pur non catturando l’occhio, il Portici è tornato a vincere dinanzi al proprio pubblico, adesso l’obiettivo deve essere quello di tornare con l’intero bottino anche dalla trasferta di Barano. Vincere su un’isola avrebbe un grande significato anche sul piano del morale.