Abbiamo intervistato il ds del Casoria Vincenzo Cogliandri, uno dei nuovi volti di quest'anno della grande famiglia viola

CASORIA (NA) - Dopo l’esperienza a Mondragone, quest’anno sei approdato a Casoria, una società seria e organizzata.

‘È una società che ti lascia lavorare, ha fiducia, quello che si dice si fa. I presidenti li vediamo una volta a settimana, alla partita, a dimostrazione della fiducia e della carta bianca che ti lasciano sul lavoro. Le decisioni vengono prese tutti insieme durante delle riunioni, come l’ultima quale l’operazione che ha portato al tesseramento di un giovane della Primavera del Napoli Ciro Guadagni. Questa è un’operazione che è motivo di vanto, durata due giorni. Casoria è una società che punta molto sui giovani, e forse l’anno prossimo cercherà di alzare l’asticella. L’anno scorso e quest’anno la società non ha chiesto niente di particolare, se non di fare un buon campionato, e a parte qualche passo falso, sembra lo stiamo facendo. Sabato pomeriggio abbiamo una partita importantissima contro il Giugliano, dove cercheremo di fare la nostra partita. Insieme a Carlo (Cristarelli, ndr) e Ciro (Amorosetti, ndr) stiamo lavorando spalla a spalla, con molta umiltà, che è quello che ci contraddistingue.”

Sabato, sulla carta, vi aspetta una partita proibitiva, anche se quanto visto tra Coppa e la partita di andata, avete dimostrato che siete una squadra che può mettere in difficoltà anche le big del campionato. Questa volta, rispetto al secondo tempo del match di ritorno di Coppa Italia, quali saranno gli accorgimenti che farete?

“Diciamo che quella partita è stata un po’ condizionata dallo splendido gesto di un nostro giocatore, Sasà Cafaro, che sullo 0-1 poteva raddoppiare e invece ha deciso di mettere la palla sportivamente fuori. Al di là di questo, sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra molto importante e organizzata, costruita per vincere. Sulla carta i favori del pronostico ce l’hanno loro, che devono per forza risultato, ma noi sicuramente non andremo lì a fare la passeggiata, ma sicuramente cercheremo di fare risultato a Giugliano.”

Ti aspettavi la Frattese prima a 11-12 giornate dal termine?

“Quello che non mi aspettavo è tutto questo distacco da Afragolese e Gladiator, che alla pari del Giugliano partivano con i favori del pronostico ai nastri di partenza. Questo dimostra che per avere risultati non bisogna per forza spendere tanti soldi. Noi abbiamo in rosa, 4-5 calciatori che in estate sono stati contattati da società importanti, e loro hanno rifiutato per la semplice volontà di restare a far parte della nostra famiglia. Questo è anche merito di un allenatore che deve essere bravo a gestire un gruppo di 23-24 calciatori, una dote che non hanno tutti, ma fa parte del bagaglio di Ciro Amorosetti, un allenatore che da importanza dal primo all’ultimo giocatore, e parla con i ragazzi quotidianamente. Io stravedo per questo allenatore.”