Al termine della ventitreesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone A

NAPOLI - È tempo di stilare la TOP 11 della ventitreesima giornata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone A.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Antonio Maisto (2000) – FRATTAMAGGIORE CALCIO
Mister Ciaramella lo getta nella mischia in una gara difficilissima, un derby accesso per rivalità storiche e soprattutto ambizioni delle due squadre. Maisto però non è da meno ed anzi, nel giorno dell’esordio, non fa rimpiangere il suo collega Martellone compiendo parate incredibili che salvano la Frattese in più occasioni. Il suo match parte subito col botto quando, sullo 0-0, deve dire di no a Spilabotte da due passi. Poi è miracoloso prima su una conclusione violenta di Petrarca dalla distanza alzata sopra la traversa con un colpo di reni, poi su una conclusione in mischia di Valoroso: mano di richiamo pronta, grande parata e gli occhi increduli dell’ undici del Casoria che stava già esultando. Primo tempo da “10”, ma nel secondo ci mette la lode chiudendo ancora Spilabotte da due passi per una parata che salva la Frattese da una sconfitta che poteva costare caro. Applausi a lui, alla Frattese e a Mezzacapo, che ha sfornato un nuovo talento pronto a difendere per anni i pali nerostellati.

DIFENSORI

Luigi Punziano – FLEGREA
Subentra nella ripresa a Pirozzi, uscito per infortunio, regalando sicurezza ai compagni di reparto ma soprattutto facendosi notare con personalità e tante uscite palla al piede in fase di possesso. Ottimo il tempo che Punziano regala alla sua squadra condito dal gol bellissimo che riporta il match in parità: girato in area, trova una traiettoria tanto bella quanto arcuata che finisce la sua corsa nel sacco. È la rete che scuote la Flegrea, brava poi a vincere e dilagare.

Salvatore Fiorillo – ALBANOVA CALCIO
Dalle sue parti è impossibile passare, inutile dirlo. Poi se si mette pure a fare gol, diventa praticamente perfetto. Mettici pure che festeggia il suo compleanno ed il quadro è completo: non era un avversario insuperabile l’Aversa, ma Fiorillo c’è come sempre a dimostrazione di una costanza che lo ha portato a essere, anno dopo anno, uno dei migliori centrali della categoria.

Cristian Ioio – GLADIATOR 1924
Senza sbavature la sua prova difensiva, anzi della linea a “4” è sicuramente il migliore. Non era facile per lui catapultarsi in Eccellenza dopo le esperienze maturate in serie C ma la sua testa, oltre che alle sue indubbie qualità, sta facendo la differenza. Motivazioni che lo hanno spinto ad essere subito un titolare di questo Gladiator che, in quel di Forio, ha trascinato alla vittoria con una sua deviazione su tiro di Scielzo: una rete che rilancia i nerazzurri in questo finale di stagione assai interessante e avvincente.

Antonio Mennella (2001) – FC GIUGLIANO 1928
Il miglior 2001 della categoria per fisico, qualità e tecnica. Non ce ne vogliano, ma dopo un avvio di stagione fatto di bassi, Mennella ora sta registrando solo ed esclusivamente alti mostrando grande regolarità nelle sue prestazioni anche al cospetto di avversari forti e pericolosi, come quelli dell’Afro. E se coi biancoverdi ogni tanto soffre in fase difensiva, c’è da dire che in quella offensiva come al solito straripa offrendo ai gialloblu una soluzione in più in attacco.

CENTROCAMPISTI

Flavio Marzullo – AFRAGOLESE 1944
Sempre e solo lui. È il cuore pulsante dell’Afragolese, il cervello dal quale parte ogni azione rossoblu. Incredibile come incida nella manovra, nonostante lo ribadiamo quello non sia il suo ruolo naturale. Eppure lì nel mezzo domina, incanta e regala giocate da categoria superiore non perdendo mai un pallone e mettendo in porta più volte i compagni. L’unico rammarico sarà quello di non aver trovato un gol che cerca a tutti i così, ma lui a differenza degli altri troverà due super parate di Avino sulla sua strada: peccato, sarebbe stato il fiocco da apporre sull’ennesima gara da ricordare.

Davide Di Napoli – FLEGREA
Numero “8” sulle spalle e tanta, tanta qualità per prendersi in mano la Flegrea e portarla alla vittoria. C’è molto di Di Napoli nel successo dei gialloblu sul Barano in quello che era a tutti gli effetti uno scontro diretto in chiave salvezza. E quando le gare contano, ecco che il centrocampista napoletano si scatena servendo due assist e segnando la rete che chiude il match sul 5-1. Prestazione dunque incredibile e che serviva per ritrovare la fiducia in vista delle prossime e decisive gare.

ATTACCANTI

Salvatore Cafaro – CASORIA CALCIO
Entra a 30 minuti dalla fine e ha il fuoco dentro. Spacca le resistenze della Frattese dilagando a destra con le sue solite percussioni, mostra velocità e muscoli in maniera esponenziale tant’è che Claudio Costanzo non lo contiene finendo per fare calcio di rigore che porta al 2-2: nel finale, poi, sfiora anche il gol della vittoria cogliendo un palo con un tiro violento da posizione defilata che avrebbe fatto crollare il “Papa”. Tarantolato è dire poco!

Francesco De Biase – PUTEOLANA 1902
Ventuno minuti, tanto gli basta per portare i diavoli in vantaggio e abbandonare il campo per infortunio. Una rete importantissima perché sblocca la gara in una gara difficilissima, col San Giorgio, e su di un campo quello del “Conte” davvero mal ridotto: ciò che resta sono quindi i tre punti conquistati proprio grazie a lui, su cui la Puteolana spera per raggiungere una difficile salvezza.

Domenico Maggio – AFRAGOLESE 1944
Maggio e l’Afragolese, amore a primo gol. Il bomber finalmente si sta esprimendo ai suoi livelli, segna e si sacrifica come non mai per portare questo club quanto più in alto è possibile. Altra grande gara quella di Maggio col Volla fatta di due gol, di cui un rigore, e un assist bellissimo per Mansour che chiude la gara. Bella l’intesa proprio con l’esterno marocchino, due giocatori di categoria superiore che fanno ammattire la squadra avversaria a suon di dialoghi e giocate nello stretto: Afragola ora sogna, parola di Maggio.

Giuseppe Pagliuca (2000) – MONDRAGONE CALCIO
Talento cristiallino, una personalità altissima se consideriamo che, nonostante la giovane età, ha deciso di prendersi il Mondragone sulle spalle. Gol, l’ennesimo stagionale, di testa che regala tre punti vitali nello scontro salvezza con l’Ottaviano e mettono un mattone importante in classifica in una gara come al solito bellissima per mole di gioco creata e pericoli portati alla porta avversaria: meriterebbe la doppietta, ma per lui ora conta solo salvare la squadra della sua città! Onore a lui!

ALLENATORE

Michele Califano – FLEGREA
Nel giro di tre settimane, conquista due volte la TOP 11 grazie a risultati incredibili. Quello del week end col Barano segue l’exploit fatto registrare poco prima con la Frattese, ma di mezzo c’è una sconfitta inaspettata con l’Ottaviano emblema questo di una squadra che alterna alti e bassi in continuazione. Tuttavia, si vede la mano del tecnico che schiera la formazione giusta e viene ripagato nella ripresa dai suoi, bravi a non mollare e a recuperare lo svantaggio calando addirittura una cinquina. Sì perché questa squadra, composta da tanti giovani e qualche esperto, talvolta cade nei classici Black out: poi però rimette la spina e gioca un signor calcio mettendo letteralmente in mezzo il Barano e finendo per dilagare con trame di gioco bellissime e sicuramente più da zona Play Off che Play Out. Ora però la situazione obbliga i flegrei a salvarsi, la vittoria col Barano vale sei punti perché era uno scontro diretto, ma soprattutto perché consente a Califano e squadra di uscire finalmente dalla zona calda.