Al termine della sedicesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone A

NAPOLI- È tempo di stilare la TOP 11 della sedicesima giornata di andata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone A.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Vincenzo Avino – VIRTUS VOLLA
Mostruoso! Incredibile la prestazione del numero uno del Volla, un vero Spiderman tra i pali e incubo per i giocatori e tifosi del Casoria. Uno show da 10 e lode in pagella quello di Avino, che nel primo tempo para un rigore a Gioielli e disinnesca due punizioni velenose di Foti. Ripresa altrettanto scoppiettante perché mette in cassaforte il risultato con un intervento di piede su tiro ravvicinato di Spilabotte e poi i guantoni su bolide dalla distanza di Di Fusco. A Volla, forse, l’avranno fatto Santo per un giorno.

DIFENSORI

Marco Peluzzi (2001) – SAN GIORGIO 1926
L’anno scorso sorprese tutti perché, nonostante giocasse sotto età, mostrava una grinta e un carattere da fare invidia a molti over. Vederlo invece oggi in campo è soltanto una riconferma dell’importante valore di questo ragazzo, terzino dotato di grande gamba ma soprattutto preparato tatticamente e sempre concentrato nei novanta minuti. L’emblema di una gara perfetta sta tutto in una chiusura bellissima su Caso Naturale che, sul secondo palo in uno dei suoi tipici movimenti, stava per segnare la rete del 3-2: tempestiva e soprattutto provvidenziale la deviazione di testa di Peluzzi, che poi riceve i complimenti anche da Capece. Chapeau per questo ragazzo, destinato senz’altro a palcoscenici di categoria superiore.

Antonio Capogrosso – FRATTAMAGGIORE CALCIO
I nerostellati segnano e sfiorano il pari, poi però nel finale rischiano grosso sui numerosi palloni buttati a campanile ed in area Frattese dalla Puteolana. Ci pensa allora Capogrosso, che si erge a muro difensivo spazzando tantissimi palloni e spedendo così al mittente le varie minacce offensive. L’ennesima prestazione solida, insomma, per uno dei giocatori più efficaci e forti del girone nel ruolo di difensore.

Vincenzo Noviello – SAN GIORGIO 1926
Fava e compagni sono un osso assai duro, ma queste partite hanno sempre esaltato in carriera il forte ed esperto Noviello, che non sarà in una grande squadra dai nomi altisonanti ma che da l’anima per cercare di portare i punti importanti a casa. La sua è una prestazione pressoché perfetta, fatta di tanti contatti in area, di grinta e di voglia di arrivare prima su ogni pallone vacante. E per i suoi ex compagni di squadra come Fava e Manzo è presto notte fonda.

Antonio Candelora (2000) – VIRTUS VOLLA
Ancora in Top 11, ancora in crescita. Non conosciamo i limiti di questo ragazzo, che sorprende sempre di più per personalità e fame che mette in ogni partita, in ogni contrasto. Al fianco di Borrelli, Candelora sta crescendo a dismisura tanto da meritarsi la convocazione in Rappresentativa e gli occhi di qualche club di D e non solo che, a maggior ragione dopo l’ennesima grande gara col Casoria, saranno ancora più interessati ad un prospetto davvero importante.

CENTROCAMPISTI

Giovan Giuseppe Arcamone – BARANO CALCIO
Un “10” vero e proprio, una croce e delizia che a Barano sta bene così. Perché quando è in palla, per gli avversari sono dolori veri. Ed il Gladiator ne è cosciente visto che Kikko Arcamone, contro i nerazzurri, mette in campo una gara di qualità con tanti km percorsi ed una tecnica sopraffina che è toccasana per la squadra bianconera. Tanta sostanza completata da un gol, davvero bellissimo, che porta provvisoriamente in vantaggio i suoi: una bordata di rara potenza, da posizione defilata, che batte De Lucia sul suo palo.

Flavio Marzullo – AFRAGOLESE 1944
Anche con Mister Masecchia, Marzullo viene preferito in mediana. Nessun problema perché ormai l’esperto calciatore ha fatto suo il nuovo mestiere ed, anzi, sembra quasi averlo fatto da sempre il ruolo di play. Bravo in fase di impostazione, detta i tempi e quando può si porta anche nella metà campo avversaria per provare ad esplodere la sua classe sottoforma di tiro. Ci prova soprattutto nella ripresa, ma Longobardi gli nega due volte la gioia del gol: peccato, sarebbe stato perfetto in una gara disputata comunque su livelli importanti.

ATTACCANTI

Carmine Muro – SAN GIORGIO 1926
Il più grosso peccato è vederlo in queste categorie, peccato davvero perché Muro partite come queste le mette in scena quasi come fosse un’occasione finendo tante volte per fare il semplice compitino. Poi però quando decide di essere il vero Muro, allora lì cambia tutto perché non sai come prenderlo, ne tantomeno cosa aspettarti. Guardare il Giugliano per credere, sorpresi e morsi da una Tripletta dell’attaccante che, in un’insolita versione da rapace d’area, mette a segno con due guizzi, uno in anticipo col destro e l’altro con un bello stacco di testa, più un rigore che realizza con estrema freddezza. Un tris di reti che stende la corazzata Giugliano e rilancia le ambizioni personali e del San Giorgio per un 2019 che si profila di questo passo importante.

Francesco Di Palma – Virtus Volla
Finalmente sta arrivando la continuità per questo giovane attaccante, atteso da anni ad una definitiva esplosione. Sotto l’ala protettiva di Mister De Michele, Di Palma sembra voler spiccare il volo e lo dimostrano le sue sei reti stagionali fin qui realizzate di cui una doppietta rifilata proprio al Casoria. Due gol di fattura diversa perché se il primo è un gol di rapina, nel secondo l’attaccante con un pallonetto a scavalcare il portiere mette in evidenza anche doti tecniche importanti. Ciò che più va messo in risalto non sono i gol, ma la bella gara che mette in campo fatta anche di molto sacrificio ed un’intesa, quella con Longo, che potrà sicuramente far sfracelli nel 2019.

Franco Palma – FLEGREA
Dopo qualche mese passato in Promozione, Palma ritrova l’aria tanto piacevole della zona flegrea e torna ad essere grande. Due gol sono il premio che il pistolero regala alla società che, due anni fa, lo rispolverò in Promozione: da allora, sono passati più di 40 gol messi a segno da Palma con questa squadra e tanti elogi per un calciatore da sempre stimato in ambito campano e non. Contro l’Aversa, l’attaccante mostra nuovamente il meglio di sé con una bella doppietta e tanti numeri d’alta scuola. D’altronde, con Palma in più nel motore, la Flegrea può guardare al 2019 con molto, molto ottimismo.

Giuseppe Pagliuca (2000) – MONDRAGONE CALCIO
In una gara parecchio bloccata per via dell’importante posta in palio in chiave salvezza, c’è bisogno di un guizzo del singolo per vincere. Tanti over in campo, ma su tutti spunta il talento del mondragonese Pagliuca, un calciatore che gara dopo gara sta mettendo in mostra tutto il suo valore e potenziale ancora inespresso. Spina nel fianco sulla corsia di destra, il giovane attaccante semina spesso il panico e arma, a più riprese, Capaccione la cui mira però è imprecisa. Continua a mettere tanti traversoni dalla fascia il galoppante Pagliuca, poi decide di sfoderare una magia con un tiro di rara bellezza da posizione defilata che si spegne in fondo al sacco: una prodezza da applausi per un nuovo talento made in Mondragone in rampa di lancio.

ALLENATORE

Carlo Ignudi – SAN GIORGIO 1926
Battere il Giugliano, questo Giugliano oggi era pressoché impossibile. Rose distanti sulla carta anni luce, eppure alla fine parla come sempre il campo. Un campo che ha visto vincitore Carlo Ignudi, che ha preparato la gara alla perfezione sfruttando la velocità dei suoi attaccanti e mostrandosi imperforabile in difesa. Un piano di gara senza alcun difetto in una partita risultata senza storia e vinta meritatamente da un San Giorgio più affamato e voglioso di prendersi la posta in palio. I nostri complimenti dunque al Mister Ignudi, un allenatore in rampa di lancio che, nel frattempo, vuole continuare a fare grandi cose col suo San Giorgio destinato ad essere, nel 2019, la mina vagante del girone di ritorno.