Le reti nella ripresa. 40’ in dieci per la squadra di Ambrosino
MONDRAGONE
Terza vittoria di fila e primato solitario nella classifica del girone A di eccellenza: questo il verdetto del Comunale di Mondragone per gli uomini di Ambrosino. Risultato all’inglese dunque per i nerostallati che non hanno faticato poco al cospetto del Mondragone intenzionato a non lasciar passare (senza sudare) i napoletani. Le reti, tutte nella ripresa, sono a firma di Cavallaro (bella la sua punizoine, da rivedere le responsabilità del portiere granata Zeoli) e Longo. Vittoria con coefficiente di difficoltà per la Frattese: la truppa di Ambrosino, infatti, ha giocato l’intera ripresa in dieci uomini per l’espulsione di Terraciano.
LA GARA Durante il primo tempo sono poche le occasioni degne di citazione, la Frattese comunque mette in mostra il proprio valore tecnico provando a rompere l’equilibrio in almeno due frangenti. E’ La Pietra il primo a provarci per gli ospiti, la sua conclusione è annullata da Zeoli. Alla mezz’ora ancora Frattese: questa volta ci pensa Terraciano a testare i riflessi del portiere granata. Le squadre guadagnano gli spogliatoi sul risultato di zero a zero. Ripresa con rosso per la Frattese: dopo quattro minuti il direttore di gara mostra il secondo giallo a Terraciano, lasciando i nerostallati in inferiorità numerica. L’espulsione non deprimere gli ospiti che al minuto 58 trovano le rete del vantaggio grazie alla punizione da posizione defilata di Cavaliere, meravigliosa la balistica prodotta dal centrocampista napoletano, meno la risposta di Zeoli, non impeccabile. Dieci primi più tardi ci pensa Longo a chiudere i conti: la punta frattese prima raccogliere la palla arrivata dalla destra e poi si libera della marcatura diretta, il suo sinistro sul palo corto batte Zeoli e fa due a zero per gli ospiti. Il doppio colpo nerostallato, nel giro di dieci minuti, annichilisce i padroni di casa che non trovano le energie giuste per rimettersi in partita. I granata dunque trovano la seconda caduta consecutiva dopo quella subìta per mano dell’Albanova. Bene la banda Ambrosino che riesce a violare il campo del Mondragone con l’uomo in meno per un intero tempo.




