Al termine della ventesima giornata del Campionato Eccellenza, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end relative al girone B

NAPOLI- È tempo di stilare la TOP 11 della ventesima giornata di andata per quanto riguarda la categoria Eccellenza. Seguendo sempre il regolamento del CR Campania, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente tre under (1999, 2000 e 2001), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata con riferimento al girone B.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Piero Robertiello – VIRTUS AVELLINO
Seconda volta consecutiva in TOP 11 per Robertiello, un portiere di categoria superiore che sta facendo le fortune della Virtus. Come contro la Scafatese, anche con il Sant’Agnello il numero 1 biancoverde è costretto agli straordinari. Eppure l’inizio di gara non era stato dei migliori con un’uscita avventurosa che per poco non costava caro. Poi però, è decisivo con una grandissima parato effettuata con la mano di richiamo su Lauro, una prodezza che vale quanto un gol. Poi sventa una punizione velenosa di Mosca e nella ripresa chiude la saracinesca ancora sull’attaccante del Sant’Agnello con un intervento d’istinto che salva la Virtus Avellino permettendole di vincere un incontro importantissimo.

DIFENSORI

Gerardo Sannino (2000) – SCAFATESE CALCIO 1922
In una gara senza molte storie, premiamo le qualità di questo giovane terzino destro, davvero bravo nell’ interpretare il suo ruolo con personalità e carattere. La Scafatese spingerà prevalentemente principalmente a sinistra con Manzo, ma quando si va dalle sue parti i canarini ugualmente sfondano. Risulta essere decisivo anche nel risultato perché da una sua bellissima ripartenza scaturisce la rete del raddoppio targato Siciliano: nell’occasione, Sannino spacca il campo a metà e serve Avino che di prima intenzione serve l’attaccante.

Davide Vallefuoco – FC SAL DE RISO COSTA D’AMALFI
Viene espulso nel finale non si sa per quale motivo, ma Campania Football ha deciso di premiarlo per l’ennesima grande prova difensiva condita dal gol vittoria che decide il match col Valdiano. Una gara all’apparenza facile ma che si era messa in salita quando, al minuto uno della ripresa, Coquin aveva messo in rete da due passi dopo un infortunio del portiere amalfitano. Pochi spazi per segnare, quindi ci ha pensato il roccioso difensore centrale a riportare il Costa d’Amalfi in vantaggio con un tap in che bacia la traversa e varca la linea di porta. Vallefuoco poco dopo si procurerebbe anche un calcio di rigore con il suo solito colpo di testa su palla inattiva deviato con la mano da un calciatore del Valdiano, ma l’arbitro lascia proseguire. Déterminante come pochi, sarà una pesante assenza per la squadra di Ferullo nelle prossime gare.

Vittorio Martinangelo – US FAIANO 1965
Sempre tra i migliori in maglia biancoverde, è la solita spina nel fianco sulla sinistra. Tante sgroppate, un enorme mole di lavoro sviluppata e la sostanza che non manca mai dalle sue parti. Fondamentale resterà infatti il suo salvataggio quasi sulla linea a deviare una conclusione a rete di Liguori sull’1-0, così come determinante sarà l’assist che metterà Liberti nelle condizioni di segnare nella ripresa la rete del definitivo 2-0: soprattutto dalla sua costanza e dalle sue prestazioni passerà la salvezza del Faiano!

Genci Krivca (2000) – AUDAX CERVINARA 1935
Spinge come un matto sulla sinistra, che personalità per questo ragazzo che si divora la fascia percorrendo km su km per novanta minuti. Un autentico portento che viene servito spesso dai compagni, che gli danno fiducia in più frangenti. Così il giovane giocatore albanese cresce di minuto in minuto e, nella ripresa, da il suo importante contributo nella rete del vantaggio siglata da Zerillo con una scivolata che diventa assist per il numero “9” cervinarese. Assist che potrebbero essere due se Latorre, messo a tu per tu col portiere da Krivca, non si divoraase un’occasione colossale per chiudere i giochi. Non fa nulla però, vince il Cervinara che si gode i tre punti ed un talento destinato ora ad esplodere.

CENTROCAMPISTI

Vittorio Graziani (2001) – US AGROPOLI 1921
Come fai a non premiarlo, come fai a stare fermo e a non guardarlo. Giocate da calciatore importante, lampi di classe che probabilmente vedremo per solo un anno in Eccellenza visto che questo ragazzo merita senza dubbio categorie superiori. Quello col San Vito Positano è l’ennesimo esame di maturità superato per Graziani che corre, gioca e prova spesso la conclusione a rete in una gara assai bloccata. Sfiora la rete in più di una circostanza, da un suo tiro cross nasce la rete decisiva di Tandara così come nel finale si rende autore di una giocata che per poco non diventa eurogol: tiro da centrocampo, palla che sfila di un soffio a lato. Sarebbe stato troppo!

Mario Tirri – SOLOFRA CALCIO
Gara di sacrificio e sostanza per l’esperto centrocampista, chiamato a dare esperienza in mediana al Solofra in un match proibitivo contro il San Tommaso. Ne viene fuori una gran partita da parte di Tirri, abituato a giocare certi match e a far sentire la sua presenza in mediana. A ciò, si aggiunge la rete che vale il pari. Tutto nasce da un angolo che lui stesso si era procurato grazie ad una punizione ben calciata e smanacciata in corner da D’Agostino: palla inattiva, inserimento perfetto sul primo palo e gol che ferma la capolista San Tommaso!

ATTACCANTI

Diego Zerillo – AUDAX CERVINARA 1935
La Palmese è osso duro, la finale di Coppa arriva tra tre giorni. La squadra è distratta e si vede, ci vuole il guizzo di qualche leader per portare a casa tre punti importanti per trovare la vetta della classifica. Il leader ha un solo nome e cognome, Diego Zerillo autore di una gara monstre che chiude con una doppietta. Due gol da attaccante di razza, che testimoniano come la lince più passano gli anni e più diventa forte sotto porta. Gol e giocate, più un salvataggio sulla linea ad impedire, sullo 0-0, che il tiro di Salvati finisse in porta: gli mancava solo difendere, oggi ha fatto anche questo. INDESCRIVIBILE!

Pasquale Manzo – POL. SANTA MARIA
Esulta e mostra il suo numero di maglia, il “10” che per noi è il voto giusto per la sua incredibile prestazione fatta di genio, talento e sregolatezza. Manzo d’altronde è abituato a dare del tu a pallone e quando c’è lui in campo e tutta un’altra Polisportiva. Difficile provare a trattenerlo, lui scappa e si inventa la magia. Una, due magie: la prima è una prodezza al volo di sinistro in area, la seconda una punizione al bacio da posizione defilata che allo scadere fa esplodere il “Carrano”. Non provate ad imitarlo, Manzo è l’unicità fatta persona: un “dieci” d’oro per i cilentani, che vogliono i Play Off ora più che mai!

Crescenzo Picozzi – SSD ECLANESE 1932
Trentasei minuti per raddrizzare una situazione difficile, se non impossibile. Mister Martino infatti getta nella mischia Picozzi quando l’Eclanese perde 2-0, una mossa quasi disperata del tecnico che però è consapevole della qualità che davanti può dare l’esterno classe 96. Col suo ingresso, infatti, la squadra prende coraggio e personalità viaggiando soprattutto dalle sue parti. Picozzi si prende le responsabilità, si carica la squadra sulle spalle portandola fino al 2-2 con un gol di testa e un assist al bacio per Verrilli, che deve solo spingere in rete: fa il possibile e anche l’impossibile, peccato che il Santa Maria mandi in fumo tutto con una punizione vincente di Manzo allo scadere!

Dario Russomanno – VIRTUS AVELLINO
Due reti nelle ultime due gare per un totale di sei punti. Decisivo, cinico e spietato più che mai Russomanno, deciso a cancellare l’esperienza negativa di San Tommaso a suon di gol. Reti fondamentali come quella che permette alla squadra irpina di battere a domicilio il Sant’Agnello, una marcatura bellissima perché arriva in acrobazia e con visuale ostruita dalla difesa avversaria. Prodezza cercata e voluta perché Russomanno, in tutta la gara, si è dato da fare mostrando grande fame e spirito di sacrificio. E di gol ne avrebbe fatti addirittura due se l’arbitro, sullo 0-0, non decidesse di annullargliene uno regolare, che aveva realizzato con un tocco da due passi.

ALLENATORE

Carmine Turco – US FAIANO 1965
Gara perfetta quella disputata dalla sua squadra contro il Castel San Giorgio, che sì naviga nella parte bassa della classifica ma che proviene dalla grande vittoria sull’Agropoli e che, con l’avvento in panchina di Mister De Cesare, aveva ottenuto fino a quel momento importanti risultati. Non era facile, eppure la squadre di Turco sembra tutto tranne che in una situazione di classifica critica. Gioca a calcio, prova ad impostare ogni azione ed è convinta dei propri mezzi: caratteristiche difficile da trovare in una squadra che lotta nella zona rossa e che invece Balzano agli occhi nel Faiano. I biancoazzurri vincono col classico risultato all’inglese, convincono e accorciano a 7 punti dalla salvezza diretta, recuperando tre punti a una dirette concorrente come il Castel San Giorgio ora distante 8 lunghezze. Sarà difficile salvarsi direttamente, ma Mister Turco vuole compiere il settimo miracolo di fila. Sette come gli anni che hanno visto l’esperto tecnico alla guida del Faiano, una realtà dalle piccole risorse che sogna di rimanere ancora in Eccellenza con l’aiuto ed il sapere di Turco, un condottiero che non ha mollato mai la barca e che ora si gode un’ importante vittoria in attesa di un rush finale che si preannuncia al cardiopalma.