Il neo presidente e il suo direttivo stanno cambiando il calcio campano. Ragioniamo sulle riforme e sui possibili miglioramenti

NAPOLI - I primi 40 giorni di Carmine Zigarelli. La sua gestione ha portato tante novità, mai in così poco tempo si erano viste tante riforme, molte sentite dal calcio campano, anche se ancora molte cose andranno fatte. La prima è stata allargare l’Eccellenza a 18 squadre, una riforma figlia di un errore (quei play out aggiuntivi che non si erano potuti evitare) e che hanno costretto il neo presidente a correggere una vicenda che aveva sollevato un polverone. Alla luce di quello che è successo dopo, l’Eccellenza a 18 squadre si poteva evitare, anche se Zigarelli non poteva tirarsi indietro dopo che aveva annunciato la novità nel suo discorso inaugurale. Tutto sommato bisognerà vedere l’impatto, potrebbe essere una riforma che porta una ventata di novità, anche se con ogni probabilità potrebbe allargare la forbice tra le grandi e le piccole squadre. Altra riforma che balza all’occhio è stato bloccare l’età degli under: ci si ferma al 2001, una riforma che ha un grande senso se vista in ottica rappresentativa e che serve a fortificare i nostri giovani. Il capolavoro, però, a nostro avviso è stato il risparmio verso le isole, un problema molto sentito da parte dei club che oggi si sgonfia moltissimo. Da anni si invocava una convezione, Zigarelli (che è uomo di calcio) ha raccolto gli umori della piazza ed ha trasformato in novità una necessità e solo applausi vanno al direttivo e al neo presidente per aver coperto il tallone di achille del calcio campano. Poi tanto altro, anche se a nostro parere due riforme potevano migliorare il nostro calcio: la prima è l’introduzione del 2002 in Promozione, si poteva preparare questi ragazzi in una categoria importante per poi trovarli pronti l’anno venturo. La seconda rimandare il campionato di Promozione di una settimana. In un torneo che non segue i play off nazionali e dove l’aria dell’essere amatori si sente maggiormente, una settimana di ritardo dall’Eccellenza può dare maggiore fiato ai club oltre che generare un risparmio economico in termini di rimborsi. Ma questi sono spunti, Zigarelli e il direttivo lavorano, il calcio campano sente odore di cambiamento e forse dopo tanto peregrinare siamo sulla strada giusta.