Nonostante il periodo difficile l'esterno d'attacco dell'Albanova continua a pedalare e ci racconta la prima parte di stagione a Casal di Principe, il suo periodo ed un pensiero su Diego
NAPOLI – In un momento così delicato per tutto il calcio dilettantistico abbiamo intervistato il promettente classe 2001 dell’Albanova Mario Vitale. Pupillo del mister De Michele che l’ha fortemente voluto con lui anche dopo la grande stagione al Casoria, Vitale aveva inziato l’anno in maniera ottimale. L’esterno d’attacco ha infatti già timbrato il tabellino con una grande Albanova partita immediatamente sprint con 9 punti su 9, 8 gol fatti e 0 subiti così come il passaggio del turno in coppa. Ecco le sue parole, non poteva mancare un passaggio sull’eterno Maradona essendo Vitale un figlio di Napoli:
La prima domanda, da calciatore quanto è difficile stare lontano dal campo soprattutto considerando il fatto che l’Albanova stava facendo bene?
“È molto dura stare lontano dal campo specialmente per me che faccio solo questo nella vita, spero che tutto riprenda nel miglior modo possibile. Per quando riguarda l’Albanova non è un caso che stavamo facendo bene, siamo una grande squadra con un grande gruppo guidato da un mister molto forte e da una grande società che ti permette di fare bene”.
Conosci bene mister De Michele… Quanto tempo ci ha messo a creare il gruppo anche in quel di Casal di Principe?
“Ma lui non ci mette niente perchè è molto bravo su questo. Lavora prima su questo e poi sceglie giocatori giusti per fare gruppo, anzi, sceglie prima gli uomini e poi calciatori”.
Sei un giovane napoletano, non hai vissuto Diego… Ma sicuramente hai un legame affettivo con lui. Come sei rimasto quando hai appreso la notizia della sua morte?
“Come hai detto anche te Andrea, nonostante non abbia vissuto Maradona dal vivo ma solamente in televisione, sono sincero ci sono rimasto veramente male. Non sembra vero, è morto il calcio. Diego era tutto per Napoli e per il calcio”.
Tornando al discorso Eccellenza, secondo te chi vincerà il campionato del vostro girone A? Sperando ovviamente che si torni a giocare il prima possibile con il rispetto delle regole.
“Il nostro è un campionato difficile, ci sono due tre squadre molto attrezzate. La favorita sicuramente è la Frattese ma noi non siamo da meno e sicuramente se si riprenderà non ci faremo trovare impreparati. Dovranno fare la guerra se vogliono vincere contro di noi e noi faremo di tutto per arrivare più in alto possibile, le qualità ci sono”.
C’è un calciatore esperto in rosa che ti sta aiutando oltre al mister per farti crescere, per i consigli e tutto?
“In rosa ci sono tutti gli over che ti aiutano e ti fanno crescere e questo ti fa capire che non sono solo grandi giocatori ma grandi uomini e sono veramente orgoglioso di stare con loro. Nonostante il periodo mi sento bene, penso di essere in crescita”.






