Lo stadio “Stefano Rizzo” pronto a trasformarsi in una bolgia rossoblù. La Real Normanna parte dal 2-1 dell’andata, ma i bizantini sognano la rimonta e la Serie D.
È tutto pronto per il ritorno della semifinale nazionale dei playoff di Eccellenza. Domenica 1 giugno, lo stadio “Stefano Rizzo” si prepara a diventare una vera e propria bolgia: in palio c’è la qualificazione alla finalissima che vale l’accesso alla Serie D. La Rossanese dovrà provare a ribaltare il 2-1 incassato una settimana fa al “Bisceglia” di Aversa, mentre la Real Normanna arriva in Calabria con due risultati su tre a disposizione.
Un crocevia fondamentale per due realtà che rappresentano due storie diverse ma unite dalla stessa ambizione: rinascere attraverso il calcio.
La rinascita rossoblù: Rossanese, anima e cuore di una città
La squadra bizantina ha già compiuto un mezzo miracolo. Dopo anni di oblio e fallimenti, il club rossoblù è tornato a infiammare gli animi di una città intera. Grazie al lavoro silenzioso ma costante della società del presidente Fabio Abbruzzese, al carisma del direttore tecnico Giuseppe Sifonetti e alla guida attenta di mister Luca Aloisi, la Rossanese è passata dall’anonimato della Promozione all’élite dell’Eccellenza calabrese, conquistando sul campo la fase nazionale.
Ma non è solo una questione di risultati. La vera vittoria è sociale: lo stadio “Rizzo” è tornato a essere un centro di aggregazione, il tifo organizzato è rinato grazie ai “Boys Rossano” e la città ha riscoperto l’orgoglio di sentirsi rappresentata. Domenica si prevede un record storico di presenze, con biglietti quasi sold out e coreografie già annunciate pronte a trasformare l’impianto in un “inferno rossoblù”.
Real Normanna: il nuovo calcio ad Aversa passa da qui
Sull’altra sponda c’è una squadra altrettanto motivata, la Real Normanna, che ha riportato il grande calcio nella città di Aversa dopo la fine dell’era Real Aversa. Il club, rinato con una nuova proprietà guidata dall’architetto Vincenzo Del Villano, ha preso le redini del titolo della Puteolana e ha deciso di puntare forte su un progetto ambizioso e territoriale.
La scelta di affidare la panchina a mister Sanchez, allenatore esperto e pragmatico, ha dato fin da subito i suoi frutti. Il gruppo è solido, ben organizzato e pronto a lottare con il coltello tra i denti per riportare Aversa in Serie D. All’andata, al “Bisceglia”, i gol di Orefice e Caso Naturale hanno indirizzato la qualificazione, ma i granata sanno bene che il ritorno in Calabria sarà una battaglia durissima.
La sfida
Sul campo, sarà scontro tra filosofie diverse: da un lato l’aggressività e l’intensità della Rossanese, spinta da una tifoseria infuocata; dall’altro la compattezza e l’esperienza di una Real Normanna consapevole del proprio vantaggio ma conscia del clima infuocato che l’aspetta.
I rossoblù dovranno vincere con almeno due reti di scarto per passare il turno. Il gol segnato da Bertucci nel finale della gara d’andata ha tenuto vive le speranze calabresi, pronte a esplodere in caso di ribaltone.
Il verdetto
Domenica si decide tutto. Fischio d’inizio alle 16:00 allo stadio “Stefano Rizzo” di Rossano. In palio non c’è solo una finale, ma il sogno di un’intera stagione. E per entrambe le città, Rossano e Aversa, è anche un’occasione per scrivere un nuovo capitolo della loro gloriosa storia calcistica.
Credit photo: Real Normanna






