Il bomber napoletano si racconta tra passato e presente 

Raffaele , passano gli anni ma la tua passione per il calcio resta invariata anzi si può dire aumenta …

Si nonostante passano gli anni in me aumenta sempre sia la passione e sia la voglia di mettermi in gioco e trovare stimoli nuovi.

Sei un classe 91 , ma vista la tua grande esperienza si può dire che sei un veterano oramai , ci racconti la tua carriera …

Sono molto soddisfatto del mio “curriculum” calcistico, infatti, fortunatamente ho bruciato le tappe, entrando subito in contatto con grandi giocatori e di conseguenza spogliatoi importanti, tra cui Angri play off (serie d), Viribus Unitis play off (serie d), CTL Campania salvezza (serie d), Torrecuso play off (eccellenza), Volla vittoria coppa Italia e finale play off (eccellenza) ed infine Ercolanese (eccellenza), queste esperienze mi hanno arricchito professionalmente, imparando fin da subito a stare in mezzo a loro.

Tornando al presente arrivi a san Giorgio una piazza molto ambiziosa ancora scottata dalla beffa subita nello spareggio promozione, migliorarsi significa vincere il campionato…

San Giorgio è una grande piazza e una grande società, ma soprattutto c’è una dirigenza molto seria, faremo di tutto per centrare il nostro obiettivo, nonché il nostro sogno, cioè quello di fare il salto di categoria, completando ciò che l’anno scorso fu negato nello spareggio.

Quali squadre vedi maggiormente attrezzate per il salto di categoria?

Di solito non faccio mai pronostici e penso solo alla mia squadra, noi faremo il possibile il possibile e se riusciamo anche l’impossibile per dare fastidio alle “pretendenti” al titolo facendo valere tutte le nostre qualità, comunque per rispondere alla domanda posso dire che le favorite secondo gli addetti ai lavoro sono Afragolese, Savoia, Giugliano e Sessana.

Per concludere se fossi un allenatore dove faresti giocare Raffaele Carnicelli?

Raffaele Carnicelli nasce come prima punta, pertanto sicuramente in quel ruolo lo farei giocare, si adatta benissimo ai moduli 4-3-3 e 4-2-3-1, ma all’occorrenza anche 4-4-2