Il tecnico dei delfini analizza, a 360°, il momento dell'Agropoli tra risultati, infortuni e gare ogni tre giorni

L’Agropoli approda in semifinale di Coppa Italia. Tutto facile se non fosse che i delfini, da oltre un mese, stanno giocando praticamente ogni tre giorni senza mai fermarsi. Nonostante ciò, Mister Gianluca Esposito sta svolgendo un gran lavoro e ha raggiunto contro la Palmese la tanto voluta semifinale di Coppa Italia Eccellenza. Un successo per 3-2 a Palma Campania, che ha visto così l’Agropoli battere nuovamente i rossoneri dopo la vittoria in campionato alla prima gara ufficiale dopo la telenovela ripescaggio. “A differenza della gara di campionato – introduce l’esperto tecnico Esposito – abbiamo incontrato una squadra in salute. La Palmese è un’ottima squadra e quella di ieri è stata una vittoria importante perché da autostima ai ragazzi, che stanno giocando ininterrottamente dal 23 settembre. Da questa data, abbiamo disputato ben 13 partite tra Campionato e Coppa perdendo solo contro la Virtus Avellino in una gara molto discussa. Per questo, faccio un plauso ai ragazzi che stanno facendo qualcosa di straordinario. Oltretutto è bene dire che, specie all’inizio, abbiamo avuto grossi problemi di rosa tra tesseramenti in ritardo ed infortuni: per fortuna, i risultati e le prestazioni ci stanno aiutando, poi vedremo il futuro cosa ci riserverà”. Il tecnico Esposito si sofferma appunto su questo tour de force che è capitato all’Agropoli. I mesi passati invano a ricorrere il sogno D hanno infatti portato l’Agropoli, e non solo, nelle condizioni di dover recuperare un numero cospicuo di gare. Ciò ha penalizzato molto la squadra cilentana come ci racconta il Mister: “Giocare in questo modo ha inciso molto. Aldilà delle energie fisiche, se ne vanno tante energie mentali. Siamo stati costretti in pratica a preparare le partite con un allenamento, massimo due: così non ti alleni bene, non recuperi gli infortuni. È un handicap notevole, ma lo sapevamo. Purtroppo le lungaggini dello sport italiano in merito ai ricorsi ed altro sono clamorosi, speriamo solo di finire quanto prima questo tour de force e allenarci come le altre squadre”. Tour de force che però coinvolgerà la gara di andata della semifinale di Coppa Italia col Cervinara, vera antagonista dell’Agropoli non solo in Coppa ma anche in campionato visto che i caudini sono primi in classifica. Ma per Esposito, non sarà solo il Cervo la principale squadra da tenere d’occhio nel girone B di Eccellenza: “Sono almeno cinque – sei le squadre che assieme all’Agropoli lotteranno per il vertice – sottolinea Gianluca Esposito -, tra queste ci sono la Polisportiva Santa Maria, il San Tommaso, la Virtus Avellino e la Battipagliese oltre al Cervinara, che considero un’ottima squadra che da più anni punta al vertice. Cercheremo di farci trovare pronti nel recupero di campionato e in Coppa col Cervinara. Sarà difficile perché arriveremo alla gara di andata dopo l’ennesimo tour de force, ma non fa nulla. Aspetteremo tempi migliori”. Fiducioso ed ottimista dunque il tecnico Esposito che può contare su due frecce importanti nell’arco a disposizione. Trattasi di Jordi Pascual e Donato Capozzoli, autentici protagonisti nella vittoria di Coppa Italia contro la Palmese e talenti pronti ad esplodere per riportare la D ad Agropoli. L’argentino Pascual, sei gol all’attivo, è la vera rivelazione del girone B di Eccellenza. “Pascual – racconta Esposito – ha subito molto questo giocare continuamente. È stato fermo quindici giorni, che per me vuol dire saltare quattro partita, poi però abbiamo deciso di rimetterlo in campo nonostante fosse in condizioni precarie. Avevamo bisogno di lui, che ora sta tornando quello delle prime giornate. Jordi è  un ragazzo d’oro, oltre che un ottimo giocatore. Può essere una sorpresa per chi non lo conosceva, ma noi lo abbiamo voluto fortemente e sapevamo potesse darci questo grande contributo“. Su Capozzoli, invece: “Donato è un talento straordinario, soprattutto per questa categoria. In estate, non ha fatto la preparazione perché ha avuto una ricaduta a seguito di un infortunio relativo alla scorsa stagione che aveva sottovalutato ed in pratica si è ritrovato a fare allenamento giocando. Dal nostro canto, abbiamo cercato di recuperarlo mettendolo in campo anche in condizioni poco ottimali aspettandolo. Ora crescendo notevolmente, gara dopo gara, e ieri il gol è stata una liberazione soprattutto per lui“.
Chiusura dedicata al Nola, squadra della sua città e che spesso il tecnico segue con affetto anche da vicino. Così gli abbiamo chiesto cosa ne pensasse del momento che sta capitando ai bruniani e della decisione avuta dalla società su Mister Liquidato. Il tecnico non si sbottona ma afferma che ” ogni allenatore dipende dai risultati e dunque questi decidono le nostre sorti. Dispiace per l’amico Liquidato, ma credo che la società abbia voluto dare soprattutto una sterzata mentale alla squadra che, subito dopo, stava rischiando di pareggiare a Cerignola e poi ha vinto nettamente col Bitonto. Al Nola società e alla piazza, augurerò sempre il meglio e spero, con tutto me stesso, che riescano a mantenere la categoria visti gli sforzi che ha fatto la società per riportare il calcio che conta a Nola”.