Il presidente e tutto il consiglio direttivo si sono dimessi a maggio per permettere a una nuova cordata di subentrare, poi la fumata nera che getta ombre sul futuro del club

POSITANO | San Vito Positano a rischio scomparsa. La storica compagine giallorossa del ridente centro turistico della Costiera Amalfitana molto probabilmente non prenderà parte alla prossima stagione calcistica. Reduce da una cocente retrocessione dall’Eccellenza, la seconda consecutiva, la società con a capo il Presidente Raffaele Casola ha retto negli ultimi 8 anni le sorti del San Vito raggiungendo risultati impressionanti nel torneo di Eccellenza e lanciando tanti giovani interessanti. A maggio si sono verificate le prime avvisaglie di crisi, con le dimissioni in tronco di tutta la società e l’apertura a nuove cordate interessate a far proseguire il calcio a Positano. Alla nostra testata patron Casola ha esplicato le vicende dell’ultimo mese che ha visto protagonista il San Vito Positano: “Se il San Vito Positano parteciperà alla prossima stagione calcistica? Questo non so dirlo con certezza, in quanto io e tutti i miei soci abbiamo presentato le dimissioni. A metà maggio personalmente ho presentato un progetto molto ambizioso all’Amministrazione Comunale ma questo progetto è stato boicottato. A quanto pare nel paese si sentiva la voglia di cambiamento e questo passo indietro da parte nostra è stato fatto con la speranza che chi si fosse proposto avrebbe portato nuova linfa all’associazione San Vito Positano. Solo di recente però sono stato avvisato che la nuova compagine societaria sembra che si sia tirata indietro e questo ovviamente agli inizi di luglio può creare un grosso problema. A noi ex dirigenti che abbiamo gestito nel miglior modo possibile l’associazione nelle ultime otto stagioni tutto ciò fa molto male e stiamo vivendo questi giorni con tanta ansia e rabbia. Ma come dicevo all’inizio siamo stati invitati a fare un passo indietro e l’abbiamo fatto per il bene del San Vito anche se a questo punto non so come andrà a finire: si rischia seriamente che una delle società più antiche della nostra regione sparisca dal mondo del calcio dilettantistico e con questo si perda anche la scuola calcio che tanto abbiamo investito negli ultimi anni e raggiunto traguardi mai raggiunti prima. In ogni caso nelle prossime ore il titolo sportivo e tutta la documentazione dell’associazione verranno trasferite nelle mani del Sindaco per il da farsi”.