Il Presidente dell'Afro Napoli si scaglia contro l'arbitro Andolfi, ritenuto inadeguato nel match con l'Albanova. Il numero 1 dei biancoverdi svela anche le prossime mosse in merito alla partita in questione

In casa Afro Napoli, circola rabbia e delusione dopo la sanzione che ha ricevuto il tecnico Sasà Ambrosino, espulso nel match con l’Albanova e squalificato fino al 13 Ottobre. Una punizione a tempo esagerata e sconsiderata per i vertici della società biancoverde, che da prassi non hanno nemmeno avuto spiegazioni in merito a tale sanzione.

Per questo, il Presidente dell’Afro Napoli Antonio Gargiulo ha deciso di rompere gli indugi e denunciare, con un’intervista, quanto accaduto allo stadio “Scalzone” di Casal di Principe: “Mister Ambrosino è una persona perbene e corretta – introduce il numero 1 della società napoletana – tutti lo conoscono. Non ha offeso nessuno, ha soltanto recriminato per il poco recupero. Quattro gol, otto sostituzioni, varie interruzioni di gioco. Ci dovevano essere almeno sei o sette minuti di recupero, invece l’arbitro ne ha dati solo quattro ed il mister ha protestato”. Un’analisi corretta, giusta e legittima quella della società Afro Napoli supportata dal tabellino di fine gara. L’arbitro Sig. Gianluca Andolfi di Ercolano però ha agito diversamente concedendo non solo meno possibilità all’Afro Napoli di recuperare la partita nell’extra time, ma dando una punizione “esemplare” a Mister Ambrosino, che salterà dunque sei partite in un mese che si preannuncia di fuoco per l’Afro Napoli, impegnato anche in Coppa Italia. “È un’ingiustizia – continua il Presidente Gargiulo – perderemo l’esperienza del nostro tecnico per ben sei gare solo per aver recriminato un mancato recupero. Ma ahimè fin da subito, avevamo capito che l’arbitro fosse inadeguato al match”. Il Presidente si rifà infatti all’episodio non solo dell’extra time, ma anche a quello delle maglie prima che iniziasse il match. L’arbitro Andolfi di Ercolano, infatti, in un primo momento non si era accorto che le maglie da gara  delle due squadre fossero confondibili, salvo poi accorgersene e procedere al cambio per l’Albanova, direttamente a bordo campo. Un gesto che ha fatto infuriare Gargiulo che sottolinea quanto sia “grave l’errore di Andolfi. Ha fatto spogliare e rivestire l’Albanova con maglie diverse, senza però fare il riconoscimento – afferma il Presidente confermando un fatto molto eclatante visto che il regolamento prevede una nuova verifica dell’identità in questi casi – non metto in dubbio la fede dell’Albanova, ma chiedo trasparenza e rispetto delle regole se ci sono.

I miei legali mi hanno proposto di fare reclamo per la ripetizione della gara, visto che l’episodio delle maglie e del mancato riconoscimento è un fatto grave. Ma non lo faremo, per etica sportiva riconosciamo la vittoria dell’Albanova sul campo”.
Ci sarà ugualmente un ricorso per l’Afro Napoli dove “cercheremo di ridurre la squalifica del Mister”. Il Presidente Gargiulo, infine, ha un pensiero per Virginio Quartuccio, numero 1 della sezione Arbitri Campania per il caos relativo alle designazioni ed i già troppi errori arbitrali che hanno condizionato i primi risultati: “Bisogna intervenire, non è possibile che dopo solo una giornata già ci siano così tanti errori e polemiche. Che ci sta o non ci sta un rigore, ci può stare. Il recupero di una partita, tuttavia, è questione di matematica che tiene conto di sostituzioni, gol ed eventuali perdite di tempo. Così come far spogliare una squadra e non fare il nuovo riconoscimento è altrettanto grave. Non chiediamo favori o altro, vogliamo solo attenzione e trasparenza in ciò che si fa” – conclude il Presidente Gargiulo.