Domenica al Menti lo spareggio tra due presidenti tifosi che rappresentano la loro terra in una storia che parte dal lontano 1928

NAPOLI - Frattese e Giugliano e una sfida lunga 91 anni. Domenica di passione per la compagine nerostellata e i tigrotti che hanno in comune la data di nascita: il 1928. Una coincidenza ma anche un segno del destino, con le due formazioni che hanno una storia calcistica prestigiosa, con tanti anni nei professionisti e passati gloriosi che oggi rinverdiscono. D’Errico e Sestile sono i nuovi profeti di una rinascita, due presidenti che hanno ripreso lo stile che si era un po’ perso del presidente tifoso, dell’uomo che incarna la propria terra e le tradizioni e che difende il vessillo della propria città. Due cavalieri che si sfideranno domenica al Menti in una gara che promette scintille e dal grande spettacolo dove è in palio la serie D. Per la Frattese è il segno della rinascita, quella D lasciata due anni fa con una società ex novo capitanata da Rocco D’Errico insieme ad una cordata di amici e appassionati imprenditori frattesi, a Giugliano la D manca da 11 anni e Sestile la vuole riportare a tutti i costi, un presidente che si incarna con il suo popolo, un uomo che rappresenta la Giugliano sportiva ed è una icona per la sua tifoseria. Due grandi presidenti, differenti nello stile, nella comunicazione, ma uguali nella passione ed uniti dalla voglia di trascinare la propria città. Due esempi, due spot per il calcio campano, da un lato l’idea modello popolare come un azionariato della Frattese, dall’altro il presidente vecchio stampo nell’accezione positiva del termine, sicuramente due figure che rappresentano serietà e capacità e che hanno dato lustro al calcio campano. Dispiace che domenica sera uno dovrà cadere, meriterebbero entrambi la storia, ma il calcio è così, è fatto di vincitori anche se l’annata 2018/2019 passerà alla storia come l’anno in cui D’Errico e Sestile hanno battagliato sino all’ultimo secondo. E per chi perderà ci sarà un’altra chance, la lunga strada dei play off, ma non è il momento di pensarci, sono giorni di grande passione e l’attesa è così meravigliosa che i sogni di questi due grandi presidenti sono così vivi che non c’è spazio per la sconfitta ma per un carro trionfale dove continuare le gesta di quegli antenati che hanno cominciato la loro storia nel 1928.