Febbraio 2014, mese importante per il Floriana. Riccardo Gaucci, giovane imprenditore romano dalle idee chiare e futuriste, infatti rileva la squadra maltese del Floriana in grosse difficoltà economiche e la risolleva. Per chi non lo sapesse, il Floriana è una delle realtà più storiche e vincente del calcio a Malta avendo vinto, dal 1894, ben 25 campionati, 20 Coppe di Malta e 2 Supercoppe. Così Gaucci, figlio del noto Luciano, che nella sua carriera imprenditoriale ha guidato società italiane di spicco come quella del Catania e sopratutto del Perugia, ha deciso di investire su Malta una realtà che gli sta dando grosse soddisfazioni e soprattutto tanta serenità.

“Oggi è il mio quinto anno che sono qui a Malta – esortidisce il Presidente Gaucci – e guido insieme ad altre persone il Floriana. Una società che mi sta a cuore, perché presa in uno stato terribile e che ora può ritenersi sana sotto ogni punto di vista. Senza l’intervento mio e di qualche amico, la società sarebbe stata chiusa qualche giorno dopo; invece oggi è in piedi. In questa stagione – che è partita benissimo aggiungiamo noi – ci aspettiamo di lottare per le prime posizioni avendo con noi un grande allenatore, una società ripeto sana, un parco giocatori di livello ed una tifoseria storica alle spalle. Ovvio che davanti a noi, per budget, ci sono diverse realtà ma ce la giocheremo”. Il Presidente cita appunto la parola “grande allenatore” nel suo discorso iniziale. Il proseguimento dell’ intervista dunque si proietta sul profilo di Enzo Potenza, allenatore campano che a Malta sta facendo parlare di sé per organizzazione e acume tattico. È lo stesso Presidente Gaucci a tessergli le lodi raccontando anche un aneddoto simpatico relativo alla scorsa stagione, quando Potenza subentrò a campionato in corso sulla panchina di un Senglea derelitto riuscendo nel miracolo di salvare la squadra. “Potenza è un allenatore importante, che sta facendo benissimo in questa prima parte di stagione dove avevamo un calendario di certo non agevole. Il nostro allenatore mi stupì molto già nella scorsa stagione, quando militava nel Senglea. Ci giocammo contro, vincemmo ma fummo molto fortunati perché la squadra di Potenza giocò molto meglio creando diverse azioni pericolose. A fine gara, andai da lui e gli chiesi di tenerci in contatto per la prossima stagione: oggi, è il nostro allenatore“. Oggi, il Floriana come dicevamo guida la BOV PREMIER LEAGUE a pari merito con l’Hamrun Spartans, altra realtà con a capo un imprenditore italiano, Nunzio Antignani, ed un dirigente campano, Antonio Governucci nel ruolo di Direttore. I biancoverdi vorrebbero tornare ad alzare questo prestigioso trofeo, che manca dalla stagione 92-93, ma sulle loro tracce potrebbero esserci proprio i rossoneri per uno scontro tra i campani Potenza e Governucci. A tal proposito, Gaucci dice la sua: “l’ Hamrun ha lavorato molto bene, anche loro avevano avuto problemi come società ed ora sembra siano a posto. Se stanno al primo posto, vorrà dire che si sono mossi con intelligenza. Meriti importanti li ha la società ma anche il tecnico Blasi, ex giocatore che abbiamo avuto a Perugia e che sta facendo benissimo in questa nuova avventura da allenatore. Tuttavia Il campionato è ancora lungo, ci attendono gare tutte equilibrate e non sarà facile finire in vetta”. Obiettivo campionato, ma nella bacheca di trofei recenti del Floriana ci sono finite già una Coppa di Malta e una Supercoppa. Trofei che hanno permesso alla società biancoverde di disputare l’ Europa League e di ottenere un pari storico contro la Stella Rossa il 6 luglio del 2017. “Stiamo facendo bene come Floriana, ma in generale è il calcio maltese che sta crescendo a vista d’occhio – evidenzia il Presidente -. Da quando sono arrivato, il livello tecnico delle squadre è aumentato almeno del 30 % basti pensare che   in Europa, oggi le e squadre di Malta stanno facendo molto meglio rispetto a qualche anno fa. Il mio Floriana due anni fa pareggiava in casa con la Stella Rossa, il Birkirkara nel 2015 ha battuto 1-0 West Ham in casa, così come il Gzira ha estromesso l’ Hajduk Spalato quest’anno. Ci stiamo livellando ad alcune squadre europee, in più  abbiamo la fortuna di tesserare qualsivoglia extracomunitario rispetto ad altri paesi: ciò permette a molti calciatori, anche forti, di fare fortuna qui “. L’ultima domanda non poteva essere che sul legame Malta – Italia e sul perché di una scelta imprenditoriale che ha preferito l’isola al nostro paese. Un modus operandi che molte famiglie facoltose italiane stanno effettuando lasciando l’Italia per investire all’estero. Solo in pochi, come Preziosi De Laurentiis ed Agnelli per citarne alcuni, sono rimasti al timone delle loro società. Il perché di tutto ciò lo spiega Gaucci: “Oggi, fare impresa in Italia è sempre più difficile. L’economia non gira a dovere e a resistere sono solo le grandi famiglie. Qui a Malta, invece, c’è un clima più sereno economicamente parlando e pensare che parliamo di un’isoletta del Mediterraneo. Vanno fatti gli applausi però a questa realtà che oggi vanta un PIL incredibile con un tasso di povertà che non esiste praticamente”.