Il tecnico gialloblu mette in guardia i suoi contro un Pomigliano fresco di cambio in panchina e con alcuni calciatori in più, che lo stesso Campana annuncia.

GRAGNANO - Carico e concentrato come sempre, il tecnico del Gragnano Rosario Campana sarà impegnato domenica, al “San Michele, in un match già importante in ottica salvezza contro il Pomigliano. Zero punti in classifica per entrambe le società campane che, nella prossima giornata, puntano a sbloccare la loro casella punti e iniziare un viatico positivo che possa portare ai risultati delle passate stagioni. Non ne fa un dramma Campana che, dall’alto della sua esperienza, predica calma e soprattutto concentrazione in vista di un match che non è facile come può sembrare dall’esterno, a maggior ragione con l’avvento di un tecnico bravo e navigato come Renato Cioffi. “Il nuovo mister del Pomigliano è tra i più preparati della Campania, ha conseguito un master nazionale e potrebbe allenare addirittura in serie A. Ma aldilà di Cioffi – analizza il mister del Gragnano – il Pomigliano ha una squadra con dei calciatori importanti per la categoria e pare che siano in arrivo altri giocatori come Vincenzo Platone (centrocampista nella scorsa stagione ad Aversa ndr) e Mirko Moi (difensore nella scorsa stagione al Mantova ndr). Hanno poi un Presidente che, se vuole fare calcio, è tra quelli con più risorse ed esperienza in Serie D. Quindi noi guardiamo il Pomigliano per i giocatori e la qualità che hanno, non per i zero punti in classifica. Ad oggi, poi, il loro valore equivale a qualsiasi altra squadra del girone H”.

Gragnano che anche, nella passata stagione, aveva iniziato male in Campionato. La vittoria arrivò alla settima giornata, in casa contro il Francavilla, mentre il primo punto ci fu alla terza giornata contro l’Aversa Normanna. Campana però non crede alla kabala. “Non mi piace guardare a corsi e ricorsi storici – ammette il tecnico campano – il calcio è fatto da ciò che semini e ciò che fai, è chiaro che se semini bene poi si raccoglieranno i frutti. Poi ci sono la qualità degli uomini in campo, gli avversari, i pali, le traverse che determinano un risultato. Dobbiamo pensare gara dopo gara, sarò ripetitivo ma siamo una squadra giovane”. Il tecnico passa poi in rassegna analizzando appunto il principale motivo per il quale sia il Gragnano che il Pomigliano siano ancora ferme a quota “0”: “Noi come il Pomigliano ce la siamo giocati con tutte in queste partite, non dimentichiamo che loro hanno beccato Cerignola, Bitonto e Savoia che hanno fatto investimenti importanti per la categoria così come noi abbiamo preso Picerno e Taranto, che hanno costruite squadre da vertice più il Sorrento, avversario ostico ed in forma che ci ha battuti grazie ad un gran gol di Costantino. Sarà un campionato molto difficile, ma noi dobbiamo tenere alta la concentrazione sapendo che tutto è possibile”.

Chiusura sul mercato dove si attende qualche ultimo colpo di mercato sia per i granata che per i gialloblu, in modo da puntellare ulteriormente la rosa in un campionato difficilissimo come quello del girone H. “Sono un allenatore che ottimizza le risorse a disposizione, nella mia carriera ho allenato sempre squadre normali senza avere mai una rosa di grosso spessore economico. Quindi da sempre mi sono dedicato al lavoro – spiega Mister Campana – i calciatori che ho oggi sono simili a quelli che avevo l’anno scorso. Non avevano un mercato grande, qualcuno veniva da qualche annata negativa e noi, dalla società al direttore e all’allenatore, abbiamo dato tutto il nostro per farli rendere al massimo. Ora questi calciatori giocano in squadre che vanno per la maggiore, mentre noi speriamo con questa rosa di ottenere gli stessi risultati. Ringrazio quel che ho e non mi lamento per quello che potrei avere poi è normale che più siamo e meglio è: mi fido della mia squadra e sono convinto che faremo buone cose”.