Il portiere campano si racconta ai nostri microfoni

CASORIA (NA) Estate è sinonimo di calcio mercato, ma anche di società che devono fare i conti con l’iscrizione al prossimo campionato. E’ il caso del Casoria, che dopo aver chiuso la stagione 2018/2019 a ridosso della zone playoff fa i conti con un futuro incerto. Abbiamo intervistato il portiere della compagine viola, Luigi Maiellaro, che ha parlato così:

 

“In questo clima di silenzio e di incertezza attorno al futuro del Casoria, hai sentito qualcuno in tal senso?”

No, per adesso non ho ancora sentino nessuno. Non ho avuto contatti con la dirigenza, ma hanno rispettato tutti gli accordi economici in essere quindi si conferma una società serissima. Se dovesse iscriversi al campionato mi piacerebbe restare, ma al momento non si sa ancora nulla. 

“Tornando al campo, quest’anno un ottima annata per voi. Avete sfiorato i playoff e siete arrivati in semifinale di Coppa Italia, che voto daresti alla tua stagione?”

Quest’anno il giudizio non può che essere positivo. Potevamo fare qualcosa in più ma alla lunga abbiamo pagato la rosa ristretta. I ricambi over erano pochi e per la maggior parte erano quasi tutti under, con la coperta corta abbiamo fatto comunque il massimo. Mi do un bel 7 come giudizio personale, a me come a tutta la squadra. La serenità dell’ambiente di Casoria ci ha aiutato molto.

“C’è qualche tuo compagno di rosa che consiglieresti a qualche società di categoria superiore?”

Ovviamente direi tutti, per com’è andata l’annata. Ragazzi come Foti, Gioielli passando per Spillabotte e Incoronato sono molto forti e gli auguro di trovare al più presto una sistemazione. 

“E tu? In quale categoria vorresti giocare la prossima stagione?”

Tra Eccellenza e Serie D per me non c’è differenza. La cosa importante è che io trova un progetto importante che mi ispiri. Sono un paio d’anni che sono sceso in Eccellenza dopo aver vinto alcuni campionati di Serie D, ma per me è lo stesso.

“Qual è stata per te la parata più difficile di quest’anno?”

Ce ne sono 2, per importanza e per bellezza. La prima contro l’Afro Napoli, dove fui bravo a neutralizzare il loro attaccante in un 1vs 1. Quella parata fu particolarmente importante perché poi sul successivo contropiede segnammo il goal vittoria. La seconda parata è praticamente uguale alla prima, con un 1 vs 1 da me neutralizzato e conseguente contropiede vittorioso per la mia squadra.