L'ex allenatore nerostellato sulla separazione dal club di Frattamaggiore

NAPOLI Per ogni storia che comincia c’è sempre una fine. Dopo 2 stagioni coronate di soddisfazioni le strade del Mr. Andrea Ciaramella e della Frattese si separano. Al termine di questa esperienza l’allenatore è intervenuto così ai nostri microfoni:

“Mister allora, ci spieghi cos’è successo?”

Il calcio è anche questo. Ci sono solo da fare ringraziamenti alla società che mi ha permesso di allenare la Frattese in una piazza così importante. Il primo anno l’obiettivo era la salvezza e arrivammo ai playoff. lo scorso anno dovevamo raggiungere i playoff e siamo arrivati primi, stupendo tutti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, tutto questo grazie anche al sostegno della tifoseria, mi sentirò sempre un frattese. Voglio rigraziare tutti i protagonisti di questa cavalcata, dal custode del campo, al segretario passando per il magazziniere. Un plauso grande anche ai calciatori, autori veramente di qualcosa di straordinario, volevamo provarci di nuovo tutti insieme a vincere il campionato, ma purtroppo non sarà possibile e siamo pronti a voltare pagina. Non voglio fare polemiche su questa vicenda, queste cose non mi hanno mai appartenuto e mai lo faranno.

“Da un suo incontro con la presidenza non era emersa la possibilità di ripetere la stessa annata, forse il rinnovo di inizio Maggio è stato un po’ affrettato?”

Penso di sì, è stata una decisione impulsiva. Io stesso ho campito che ripetere l’annata dello scorso anno sarebbe stato molto difficile e che forse la separazione era giusta per il bene della Frattese. Ha prevalso il cuore e l’amore per la squadra, non avrei preso una decisione che sarebbe andata contro la Frattese.

“Il vostro scontro col Giugliano ha ricordato quello tra Juve e Napoli di un paio di stagioni fa. La critica l’ha elogiata per il bel gioco ma alla fine non si è vinto nulla”

Personalmente quando sento queste considerazioni provo un senso di orgoglio. Il nostro bel gioco è stato riconosciuto da tutti ed esprimere un bel calcio è sempre una cosa molto importante. Abbiamo fatto una grandissima finale, se c’era qualcuno che doveva vincere eravamo senz’altro noi, purtroppo una leggerezza ci è costata cara ma per me quello che conta è aver lasciato un buon ricorso nei cuori dei tifosi della Frattese e nella città di Frattamaggiore.

“Mister adesso lei è sulla piazza, il telefono sta squillando?”

Per il momento cerco di non farmi coinvolgere troppo, l’errore più grande sarebbe buttarsi subito in una nuova realtà senza valutare attentamente la situazione. Rifletterò attentamente sulle proposte che arriveranno.